Libri di Va
Bibliografia di Va: tutti i libri in vendita online editi da De Luca Editori D Arte con argomento Roma
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- 9791256221691 Roma e la via delle spezie
- 9788899290672 I love San Lorenzo. Visioni metropolitane
- 9788886248310 Naked Rome. Ediz. italiana
- 9788824010689 Biblioteca casanatense: il museo svelato guida alle collezioni
Eur. Quartiere di architetture «tradizioni nell'innovazione». Ediz. illustrata Valeriani Enrico Innamorati Francesco - De Luca Editori D'arte, 2012 - Varia - Titoli Fuori Collana
Questo libro non vuol fare la storia dell'Eur: partendo invece dalla considerazione che l'Eur è una realtà atipica rispetto alle vicende urbanistiche e architettoniche delle città italiane, assume questo particolare carattere genetico come parametro per proiettare il quartiere - o meglio questa città nella città - in una prospettiva di futuro nella quale tutti i suoi peccati d'origine e le contraddizioni che ne sono derivate costituiscono un dato fondativo per lo sviluppo. Un racconto nel quale il ruolo delle immagini è determinante, sia per spiegare, documentare e storicizzare che per evocare. Immagini del presente, ma anche memorie del passato e soprattutto del futuro.
Villa Monticello. L'ambasciata di Svizzera in Italia. Ediz. illustrata Varela Braga Ariane - De Luca Editori D'arte, 2013
Sede dell'Ambasciata di Svizzera a Roma dal 1937, Villa Monticello è un complesso restaurato negli anni Venti del secolo scorso dal barone Alberto Fassini su progetto iniziale di Carlo Maria Busiri Vici; le sue origini sono tuttavia assai più remote, risalendo ai tempi in cui, al di là delle mura Aureliane, si estendeva una campagna silenziosa e quasi deserta, disegnata dal rigore geometrico delle vigne alternate ai pascoli e ai canneti. Di questi Parioli antichi, la Villa Monticello costituisce una delle ultime testimonianze rimaste, e tra le più significative. Il volume risale perciò alle origini cinquecentesche del complesso, e restituisce per la prima volta su basi documentali le sue intere vicende dai primi del Settecento a oggi: l'evolversi delle forme insediative e architettoniche della villa e dei suoi annessi e giardini rivelano allora l'avvicendarsi delle diverse culture cui appartennero i successivi proprietari, spinti nei loro interventi da esigenze e interessi diversi, talora materiali, spesso curiosi, mai gratuiti. Si dà altresì conto, in parallelo, delle drastiche trasformazioni territoriali subite al principio del secolo scorso dai Monti Parioli, mutatisi da paesaggio rurale ad area urbana nel breve volgere di qualche decennio. A questa ricostruzione storica si aggiungono nel volume la descrizione analitica degli edifici e dei giardini che costituiscono la villa odierna, e una rassegna delle opere d'arte che vi sono attualmente conservate.
Palazzo Torlonia Valeriani R. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2018
Quello che a Roma occupa l'isolato fra via dei Condotti, via Bocca di Leone, via Borgognona e via dei Mario de' Fiori, conosciuto come Palazzo Torlonia, è un edificio di cui fino ad oggi si sapeva poco. Alla sua origine, poco dopo la metà del Seicento, c'è la figura di un formidabile finanziere portoghese, Francesco Nunez Sanchez che si trasferì giovanissimo in Italia e assunse un ruolo importante nei rapporti finanziari tra Roma e Lisbona. Per sé, divenuto Marchese, e la sua numerosa famiglia commissionò a metà Seicento ad Giovanni Antonio de Rossi il palazzo che occupa la metà dell'isolato e che ancora oggi porta sulle sue volte le decorazioni di Giovanni Francesco Grimaldi e di Giacinto Calandrucci che esprimono il fasto ornamentale della Roma barocca in una sequenza magnifica di sale. Passate dagli epigoni di quella dinastia marchionale a Luciano Bonaparte le stesse stanze ospitarono una leggendaria collezione di dipinti, seppure solo per breve tempo, prima che l'irrequieto Luciano cedesse l'intero isolato, ormai interamente unificato sotto la sua proprietà, al fratello Gerolamo. Nel quarto decennio dell'Ottocento la dimora venne acquisita dal primogenito di uno degli uomini più ricchi di Europa: Marino Torlonia fece nuovamente risplendere le antiche strutture barocche rispettandone gli affreschi ma introducendo una nuova generazione di pittori che resero il palazzo un centro aggiornato alle nuove tendenze artistiche. Da allora ad oggi i Torlonia, Principi di Civitella Cesi, sono rimasti custodi di questo straordinario e finora segreto tesoro dell'arte romana fra Barocco e modernità.