Libri di Giorgio Agamben
Bibliografia di Giorgio Agamben: tutti i libri in vendita online editi da Neri Pozza Filosofia sociale e politica
Prossime uscite di Giorgio Agamben
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833946542 Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani»
Altissima povertà. Regole monastiche e forma di vita. Homo sacer Agamben Giorgio - Neri Pozza, 2011 - La Quarta Prosa
Che cos'è una regola, se essa sembra confondersi senza residui con la vita? E che cos'è una vita umana, se in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni suo silenzio non può più essere distinta dalla regola? È a queste domande che il nuovo libro di Agamben cerca di dare una risposta attraverso un'appassionata rilettura di quel fenomeno affascinante e sterminato che è il monachesimo occidentale da Pacomio a San Francesco. Se il libro ricostruisce nei particolari la vita dei monaci nella loro ossessiva attenzione alla scansione temporale e alla regola, alle tecniche ascetiche e alla liturgia, la tesi di Agamben è, però, che la vera novità del monachesimo non sta nella confusione fra la vita e la norma, ma nella scoperta di una nuova dimensione, in cui forse per la prima volta la "vita" come tale si afferma nella sua autonomia e la rivendicazione dell'"altissima povertà" e dell'"uso" lancia al diritto una sfida con cui il nostro tempo deve ancora fare i conti. "Come pensare una forma-di-vita, cioè una vita umana del tutto sottratta alla presa del diritto e un uso dei corpi e del mondo che non si sostanzi mai in un'appropriazione? Come pensare la vita come ciò di cui non si dà mai proprietà, ma soltanto un uso comune?"
L'uso dei corpi. Homo sacer. Vol. IV/2 Agamben Giorgio - Neri Pozza, 2014 - La Quarta Prosa
Con questo libro Giorgio Agamben conclude il progetto Homo sacer che, iniziato nel 1995, ha segnato una nuova direzione nel pensiero contemporaneo. Dopo le indagini archeologiche degli otto volumi precedenti, qui si rielaborano e si definiscono le idee e i concetti che hanno guidato nel corso di quasi venti anni la ricerca in un territorio inesplorato, le cui frontiere coincidono con un nuovo uso dei corpi, della tecnica, del paesaggio. Al concetto di azione, che siamo abituati da secoli a collocare al centro della politica, si sostituisce così quello di uso, che rimanda non a un soggetto, ma a una forma-di-vita; ai concetti di lavoro e di produzione, si sostituisce quello di inoperosità - che non significa inerzia, ma un'attività che disattiva e apre a un nuovo uso le opere dell'economia, del diritto, dell'arte e della religione; al concetto di un potere costituente, attraverso il quale, a partire dalla rivoluzione francese, siamo abituati a pensare i grandi cambiamenti politici, si sostituisce quello di una potenza destituente, che non si lascia mai riassorbire in un potere costituito. E, ogni volta, nel tentativo di definire, al di là di ogni biografia, che cosa sia una forma-di-vita, l'analisi dei concetti si intreccia puntualmente con l'evocazione della vita di alcuni personaggi decisivi del pensiero contemporaneo.
Il regno e la gloria. Per una genealogia teologica dell'economia e del governo. Homo sacer. Vol. II/2 Agamben Giorgio - Neri Pozza, 2007 - La Quarta Prosa
Due domande scandiscono il campo della ricerca in questo libro: perché il potere ha assunto in occidente la forma di un'"economia", cioè di un governo degli uomini e delle cose? Perché, se il potere è essenzialmente governo, esso ha bisogno della gloria, cioè di tutto quell'apparato cerimoniale e liturgico che l'accompagna fin dall'inizio? Cercando di rispondere, sulle tracce di Michel Foucault, alla prima domanda, Agamben scopre che, nei primi secoli della storia della chiesa, per conciliare il monoteismo con le tre persone, la dottrina della Trinità viene introdotta nella forma di una "economia " della vita divina, come un problema di gestione e di governo della "casa" celeste e del mondo. Agamben mostra che, fondendosi con l'idea di provvidenza, questo paradigma "teologico-economico " è inaspettatamente all'origine di molte delle categorie fondamentali della politica moderna, dalla teoria democratica della divisione dei poteri fino alla dottrina strategica degli "effetti collaterali ", dalla "mano invisibile" del liberalismo smithiano fino alle idee di ordine e sicurezza. Ma la novità forse più grande che emerge dalla ricerca è che il potere moderno non è soltanto "governo", ma anche "gloria" e che gli aspetti cerimoniali, liturgici e acclamatori che siamo abituati a considerare come un residuo del passato costituiscono invece tuttora la base del potere occidentale.