Libri di Cur Agostini
Bibliografia di Cur Agostini: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli Padova
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
L'ateneo di Padova nell'Ottocento Agostini F. (Cur.) - Franco Angeli, 2019 - Centro Per La Storia Dell'università Di Padova
Nel 1866 il destino di Venezia e della Terraferma è messo alla prova da nuove e decisive sfide, soprattutto dall'aspro confronto con l'Impero asburgico. Le vicende militari della terza guerra d'indipendenza si riflettono, necessariamente, anche sull'Università di Padova, che tanto prestigio culturale aveva accumulato nel corso dei secoli. Sino ad allora l'Ateneo era impegnato a formare sudditi leali e burocrati diligenti, così come era stato deciso a Vienna - all'indomani della Restaurazione - per tutte le istituzioni imperiali. A partire dal 17 luglio 1866 si insedia a Padova il commissario straordinario Gioacchino Pepoli, il quale, in virtù del potere conferitogli dal reale decreto organico del 18 luglio, avvia una vigorosa riforma. Il passaggio dall'ultima dominazione asburgica all'Italia monarchica di Vittorio Emanuele II rappresenta un evento di grande rilievo per la cultura accademica e la definizione del ruolo dei docenti. Pepoli procede con determinazione anche nei confronti dei dipendenti dell'Ateneo, sostituendo oltre una dozzina di insegnanti compromessi con il passato governo viennese, nominando o riconfermando nei vari ruoli uomini liberali-moderati e provvedendo a reintegrare quanti erano stati destituiti da Vienna per motivazioni politiche, per «sentimenti di italianità» dichiarati e vissuti. Sempre in questo contesto sono analizzate anche altre questioni, quali le sedimentazioni legislative, i rapporti tra Università e amministrazione locale, il censimento dei docenti, i libri dei conti.