Libri di Nadia Agustoni
Bibliografia di Nadia Agustoni: tutti i libri in vendita online editi da Aragno Raccolte di poesia di singoli poeti
Avrei voluto da giovane solo vivere Agustoni Nadia - Aragno, 2024 - Domani
"Per cominciare, due cose: il libro di Nadia Alba Agustoni è in dialogo permanente con autrici e autori, magnetici e potenti come punti cardinali, ed è politico. Due sono anche i temi, fondamentali e cocenti: la «lotta di classe», che qui torna e torna, esplicitamente nominata e per due volte definita dalla propria stessa purezza, e il non binarismo di genere. Per trattare in poesia argomenti così, ci vogliono un tratto leggerissimo e un carattere (umano e tipografico) assai fermo. Agustoni li possiede entrambi, compone testi limpidi come cristalli: realissimi, taglienti e, insieme, visionari. A cominciare dalla struggente malinconia del titolo, Avrei voluto da giovane solo vivere rivendica - senza una lacrima - un desiderio e, soprattutto, un progetto di libertà, perché l'esistenza, singola e irriproducibile, di ognuno, costruisce il corpo del quale ciascuno dispone e disporrà per tutta la vita, al di là di ogni genere, costrizione, etichetta. Nadir, nome maschile arabo che abita le pagine di questo libro, è una variante minima di Nadia, primo nome dell'autrice, che contiene però pure il nome dell'Alba, in luminosa progressione, dal punto più in basso rispetto all'orizzonte (appunto il Nadir) al sorgere di qualcosa di nuovo. Ma il sorgere - o risorgere - non riguarda soltanto chi scrive, come sempre in Agustoni, bensì il plurale che si aggira nelle sue pagine limpide, e include quelli che la società ritiene scomodi, o irrilevanti, com'è pure la classe operaia, quasi socialmente morta, nonostante la schiera di vittime del lavoro, spesso nascoste, spesso dimenticate. Ma che libri di poesia come questo si ostinano a non abbandonare." (Maria Grazia Calandrone)
Racconto Agustoni Nadia - Aragno, 2016
"Il bello di questo Racconto è che non si esaurisce: si può leggere e rileggere, ricavando ogni volta da esso una pace profonda, il sentimento dell'ariosità: queste di Agustoni sono poesie piene di spazio, 'costruiscono' un mondo dove ci sentiamo a casa, dove non c'è clamore, ma accoglienza, anche quando le parole sono malinconiche: 'sei passata insieme alle cose belle / le cose che dico il loro nome / e non soffrono'. Il segreto di questa pace sta quasi certamente nel fatto che il dolore è stato osservato fino al suo distillarsi - che è anche la sua evaporazione. Se ne sente ormai solo il retrogusto, diremmo quasi la dolcezza."