Libri di Aldo Aledda
Bibliografia di Aldo Aledda: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli Migrazioni, immigrazione, emigrazione
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Sardi in fuga in Italia e dall'Italia. Politica, amministrazione e società in Sardegna nell'era delle moderne emigrazioni Aledda Aldo - Franco Angeli, 2022 - Varie. Saggi E Manuali
L'emigrazione di circa la metà degli italiani negli ultimi due secoli, dai primi decenni dell'Ottocento ai giorni nostri, ha finito per condizionare tutto il percorso della società italiana nelle sue direttrici economiche e sociali. Le ragioni di questa "fuga", a parte la volontà del singolo di cercare realizzazione nel più ampio palcoscenico internazionale, sono sicuramente da rintracciare in strozzature e patologie di varia natura, che autorizzano a ritenere che non si fugge tanto dall'Italia o da qualche sua regione o villaggio in particolare, bensì da alcune realtà italiane che contrastano con la rara bellezza del paese, il cui ricordo struggente peraltro l'emigrante porta nel cuore per tutta l'esistenza. Non fa eccezione l'expat sardo proveniente da un'isola che si è conservata nei suoi valori e limiti per secoli, fino a quando quasi un terzo della sua popolazione, dopo aver dato in precedenza un modesto contributo ai flussi migratori di massa italiani, non ha deciso nell'ultimo Dopoguerra di iscriversi alle uscite più consistenti delle regioni meridionali verso il Nord Italia e all'estero. L'autore, reputando questo fenomeno tutt'altro che negativo, benché comporti perdita di risorse umane, non concorda con chi vorrebbe tentare di arginarlo, ma cerca di dimostrare anzi come esso abbia giovato alla società sarda aiutandola a crescere e a migliorare. Il fenomeno in realtà non è stato compreso a fondo da una classe politica e dirigente locale miope e autoreferenziale che oggi assiste impotente e priva di idee allo spopolamento e all'invecchiamento crescente della popolazione con l'uscita dei più giovani. Quanto la società sarda, la politica e l'amministrazione siano responsabili dell'abbandono da parte di tanti sardi del territorio è ciò che si ripromette di dimostrare questo lavoro. Così come, nel proporre rimedi alle distorsioni create, cerca di offrire un ulteriore paradigma interpretativo dell'emigrazione italiana, in particolare di quella meridionale e insulare.