Libri di Carlo Altini
Bibliografia di Carlo Altini: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets Storia della filosofia occidentale
Potenza come potere. La fondazione della cultura moderna nella filosofia di Hobbes Altini Carlo - Edizioni Ets, 2023 - Philosophica
Sebbene con potenza si intenda spesso il potere, o la forza, esiste anche un'altra interpretazione che rimanda all'idea di possibilità, o facoltà. Si tratta di due paradigmi filosofici alternativi che in Hobbes si incontrano e scontrano con un esito che determina larga parte della modernità. È infatti l'unione tra meccanicismo e determinismo - e non tanto il presunto assolutismo politico - che determina l'identificazione tra potenza e potere nel pensiero hobbesiano: potenza non indica allora ciò che ha la possibilità di diventare, ma ciò che ha la necessità di diventare. Questa interpretazione deterministica della potenza ha avuto rilevanza all'interno di un elemento della vita moderna che Hobbes aveva intravisto, ma che non poteva immaginare nella forma in cui essa si è poi realizzata: la tecnica, che oggi costituisce il linguaggio della politica e dell'economia, mettendo così in crisi ogni vera ipotesi di mutamento. È però necessario ricordare che - se non vogliamo chiudere ogni spazio di progettualità sociale per vivere o in un «eterno presente» o nel delirio narcisistico dell'individuo isolato - è con una diversa concezione di potenza che la filosofia dovrebbe oggi fare i conti.
Potenza come potere. La fondazione della cultura moderna nella filosofia di Hobbes Altini Carlo - Edizioni Ets, 2012 - Philosophica
Sebbene con potenza si intenda spesso la sfera concettuale che rimanda all'idea di forza o di potere, esiste anche un'altra interpretazione che rimanda all'idea di possibilità o facoltà. Si tratta di due paradigmi filosofici alternativi che in Hobbes si incontrano e scontrano con un esito che determina larga parte della modernità. È infatti l'incontro tra meccanicismo e determinismo - e non tanto il presunto "assolutismo" politico che determina la riduzione della potenza a potere nel pensiero hobbesiano, che così fornisce un fondamento metafisico al modello galileiano di scienza. Potenza, in Hobbes, non indica allora ciò che ha la possibilità di diventare, ma è ciò che ha il potere e la necessità di diventare, sul terreno sia metafisico e teologico che antropologico e politico. Questa interpretazione della potenza ha avuto rilevanza all'interno di un elemento della vita moderna che Hobbes aveva intravisto, ma che non poteva aver immaginato nella forma in cui essa si è poi realizzata: la tecnica, con il suo corrispettivo politico nella figura dello Stato come machina machinarum, attraverso cui la dimensione deterministica del divenire ha spesso messo in crisi le ipotesi di mutamento sociale e politico. È però necessario ricordare che - se non vogliamo chiudere ogni spazio di progettualità per vivere in un "eterno presente" deterministicamente indotto - è con una diversa concezione di potenza che la filosofia dovrebbe oggi fare i conti.
La storia della filosofia come filosofia politica. Carl Schmitt e Leo Strauss lettori di Thomas Hobbes Altini Carlo - Edizioni Ets, 2004 - Philosophica
Nella Germania di Weimar, tra ideali repubblicani e deriva nazionalsocialista, la figura di Thomas Hobbes, il filosofo del Leviatano, diventa l'occasione teorica per la ricostruzione e la rivalutazione della vicenda dello Stato moderno, nell'epoca della sua crisi. Molti autori si confrontano con la sua lezione, con lo scopo di comprendere la genesi, lo sviluppo e il destino della modernità politica e del capitalismo moderno. Tra le interpretazioni tedesche di Hobbes sono decisive quelle di Carl Schmitt e Leo Strauss negli anni Trenta, in piena temperie nazista, quando diventa discriminante, per l'interpretazione della politica moderna, la riflessione sulle categorie di meccanicismo, razionalismo, individualismo e totalitarismo.