Libri di Diego Alvera
Bibliografia di Diego Alvera: tutti i libri in vendita online editi da 66Thand2nd Sport e vita all’aperto
Prossime uscite di Diego Alvera
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788832975062 Prost, Mansell e Piquet. Adelaide 1986, il mondiale F1
iL romanzo del Fuji. Lauda, Hunt F1 1976 Alverà Diego - 66Thand2nd, 2022 - Vite Inattese
È il 24 ottobre del 1976 e sul circuito giapponese alle pendici del monte Fuji la pioggia scende incessante dal mattino. In quest'ultima gara della stagione si deciderà il campionato di Formula 1. A contendersi il titolo, l'austriaco campione del mondo in carica Niki Lauda, che qualche mese prima al Nürburgring è stato vittima di un incidente terribile, uscendone vivo per miracolo, e l'inglese James Hunt, talento purissimo e spirito ribelle. I due piloti sono divisi da soli tre punti e uniti da una singolare amicizia. In un tempo e in uno spazio sospesi, nell'attesa di conoscere se la gara si correrà o meno a causa del maltempo, si muovono tutti i grandi protagonisti dell'automobilismo di quegli anni: non solo piloti, come Lauda, Hunt, Emerson Fittipaldi, Clay Regazzoni, ma anche tecnici, meccanici e uomini di scuderia, come Mauro Forghieri, Alastair Caldwell, Daniele Audetto e Bernie Ecclestone. Diego Alverà, in questa storia vera più appassionante e tesa di un romanzo d'invenzione, racconta il variopinto mondo che anima il circus: una piccola folla di anime in movimento con i loro desideri e destini, passioni, ideali e interessi che si intrecciano, si incontrano e si allontanano. E sopra tutto questo, l'intenso, contraddittorio ed esclusivo rapporto tra Enzo Ferrari, che supervisiona ogni cosa e segue ogni corsa da Maranello, e il suo pilota Niki Lauda. Fuji 1976: una gara che segna il destino di un mondiale, ma anche l'inizio di cambiamenti epocali per la Ferrari e per tutta la Formula 1.
Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità Alverà Diego - 66Thand2nd, 2026 - Booksport
Quindici circuiti, 363 curve, 162.612 metri d'asfalto e cemento. Quindici piloti, quindici corse, quindici giornate. Come in un ideale giro di pista, Diego Alverà ci conduce in un viaggio tra i circuiti più iconici al mondo, ripercorrendo il filo che li lega indissolubilmente alle vicende di bolidi e piloti attraverso le tante storie che su quei tracciati si sono rincorse. Uno sguardo originale e illuminante sull'universo dell'automobilismo e della Formula 1 che abbraccia un secolo di velocità e rende omaggio non solo ai piloti e alle monoposto, ai prototipi e ai motori, ma anche alle idee, alle visioni e all'ostinazione di chi immaginò e costruì quelle lingue d'asfalto. Pionieristici ingegneri, sfrontati progettisti e intrepidi visionari, tutti accomunati dall'ossessione per il limite, fanno da ideali testimoni alle gesta di piloti entrati nella leggenda delle corse automobilistiche come Jim Clark, Tazio Nuvolari, Ayrton Senna, Antonio Ascari, Gilles Villeneuve, James Hunt, Achille Varzi, Michael Schumacher e persino un giovane Enzo Ferrari. Tutti loro, in queste pagine, tornano come per magia a sfrecciare e a sfidarsi sugli storici tracciati di Brno, Donington, Imola, Le Mans, Montjuïc, Monza, Nürburgring e altri ancora. Tra le loro curve questi assi hanno conosciuto i loro giorni di gloria - o invece, ineluttabilmente, vi hanno incontrato il loro tragico destino.
Prost, Mansell e Piquet. Adelaide 1986, il mondiale F1 Alverà Diego - 66Thand2nd - Booksport
È domenica 26 ottobre 1986 e ad Adelaide, in Australia, nel polmone verde di Victoria Park, va in scena l'ultimo gran premio dell'anno di Formula 1. A lottare per il titolo, in una stagione mai così combattuta e incerta, ben tre piloti distanziati in classifica generale da una manciata di punti. Alain Prost, Nelson Piquet e Nigel Mansell hanno storie diverse e raccontano tre distinti mondi della velocità. Prost, che ha già all'attivo un titolo mondiale, è un pilota veloce, preciso e affidabile, attento a tattiche e strategie. Mansell, invece, è determinato e irruento, uno di quelli che non alzano mai il piede dall'acceleratore, mentre Piquet, che va a caccia del terzo titolo, ama le corse, i sorpassi funambolici, le polemiche e la bella vita. Il loro «triello», che si deciderà all'ultima gara e nella maniera più singolare e imprevista, non solo ci restituisce una Formula 1 lontana, rischiosa e affascinante ma racconta anche come la velocità talvolta si pieghi all'insondabile disegno del destino.