Libri di Anonimo
Bibliografia di Anonimo: tutti i libri in vendita online editi da Massari Editore LETTERATURA E STUDI LETTERARI
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- 9788898411252 Non omnibus datum. La cerca di sè
- 9788897301356 Racconti dalle Mille e una notte. Audiolibro. Formato digitale download MP3
Del sublime. Testo greco a fronte Anonimo - Massari Editore, 2025 - Radici
É uno dei testi più celebri dell'antichità greca ed ellenistica, considerato nel corso dei secoli come il più importante trattato di estetica dopo la Poetica di Aristotele. Dedicato all'analisi delle principali correnti di retorica del suo tempo (I secolo d.C.), esso affronta la gamma di problematiche che per gli antichi ruotavano intorno all'ars dicendi e all'oratoria in particolare: sentimenti, emozioni, tecniche espressive ecc. Il suo fascino è accresciuto dal mistero che circonda l'autore (e la datazione), anche se non sono mancate forzature (anche recenti) che hanno voluto dare un nome all'autore, che invece fu e rimane anonimo. Del testo esistono varie versioni editoriali. La più celebre, tuttavia - la più completa, la più accurata, la più imponente nel suo apparato filologico di corredo - fu quella di Augusto Rostagni (1892-1961), il grande studioso di filologia greca e latina, il cui nome molti possono ancora ricordare come autore di una celebre Storia della letteratura latina, in uso presso gli istituti liceali e universitari.
Ollantay. Dramma precolombiano in tre atti Anonimo Quechua Stornaiolo U. (Cur.) - Massari Editore, 2006 - Radici
"Il dramma ruota attorno a due avvenimenti: l'amore fra Ollanta, un capo militare, e Cusi Còyllur, la figlia dell'Inca supremo; e poi la ribellione armata di Ollanta per il rifiuto del sovrano alla loro unione. L'intera vicenda si svolge nel corso degli ultimi anni di vita dell'Inca Pachacùtec (che ufficialmente regnò dal 1400 al 1448) e fino agli esordi del figlio e successore Tùpac Yupanqui (al potere dal 1448 al 1482). È quest'ultimo che nell'opera viene presentato come esempio di umanità, magnanimità e buon governo; quindi è molto probabile che la rappresentazione del dramma facesse parte di quel ciclo di celebrazioni dedicate alla grandezza del "figlio del Sole", che di regola preparavano gli amauta e altri alti personaggi al momento dell'ascesa di un nuovo Inca. La tesi in favore dell'autoctonia di Ollantay poggia su antiche tradizioni e leggende diffuse sulle Ande centrali. In varie contrade circolava (e circola ancora) il ricordo di un ribelle di nome Ollanta..." (dall'introduzione di Ugo Stornaiolo)