Libri di Cur Arbace
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Pittura sarda del Novecento nelle collezioni statali. Catalogo della mostra (Sassari, 22 maggio-18 ottobre 2009) Arbace L. (Cur.) Dettori M. P. (Cur.) - Allemandi, 2009
Circa ottanta dipinti, in larga parte inediti, raccontano la tradizione isolana e l'arte fiorita in Sardegna nella prima metà del Novecento attraverso le opere dei maestri sardi del pennello. Un viaggio in Sardegna lungo cinque decenni, fatto di volti, sguardi, paesaggi, tradizioni e riti quotidiani. Dalla poesia dei gesti antichi delle genti raccontati dalle composizioni di Biasi, alla forza espressiva dei volti fieri di Figari, Floris, Ciusa Romagna e Paglietti. Dalle delicate e sintetiche vedute di Delitala, Cabras e Dessy, che attingono all'infinito repertorio del paesaggio isolano, alle novità formali che nelle tele di Pietro Antonio Manca si intrecciano ai fuochi primordiali della storia isolana. Per finire le pennellate dense e pastose di Costantino Spada, e la novità del sogno neocubista di Mauro Manca. Non manca l'omaggio ai collezionisti, simbolicamente rivolto ai tanti generosi donatori contemporanei, in una mostra che esibisce opere delle collezioni statali di Sassari e Cagliari, integrate da prestiti da altre collezioni pubbliche e da eredi degli artisti.
La bellezza inquieta. Arte in Abruzzo al tempo di Margherita d'Austria. Ediz. illustrata Arbace L. (Cur.) - Allemandi, 2013 -
La bellezza inquieta. Arte in Abruzzo al tempo di Margherita d'Austria. Ediz. illustrata - Allemandi
Il Rinascimento danzante. Michele Greco da Valona e gli artisti dell'Adriatico tra Abruzzo e Molise. Catalogo della mostra (Celano, 29 luglio-25 settembre 2011) Arbace L. (Cur.) Ferrara D. (Cur.) - Allemandi, 2011
Viene finalmente riscoperto il "Rinascimento adriatico" fra Abruzzo e Molise. Uno straordinario e inedito capitolo della storia dell'arte e dei rapporti fra le due sponde, che si è giovato della circolazione di opere di maestri tardogotici, quali Jacobello del Fiore, rinascimentali come Carlo Crivelli e Pietro Alamanno. Protagonista è Michele Greco da Valona, un interessante pittore albanese il quale rivela una particolare libertà espressiva, frutto delle esperienze maturate al di là e al di qua dell'Adriatico. I suoi lussuosi e stravaganti dipinti su tavola, oggi conservati a Vasto (Chieti) e Guglionesi (Campobasso), fondono gli stilemi della pittura post bizantina e di quella italiana, nella particolare accezione "adriatica" che trova in Carlo Crivelli un punto di riferimento fondamentale. A queste opere sono accostante alcune sculture, selezionate tra quelle che meglio esprimono l'articolazione delle relazioni e degli intrecci di stile, sulle vie dei commerci, della fede, della transumanza. Si propongono i primi risultati delle ricerche su una meravigliosa "Babele" figurativa che, in un tempo di crisi e conflitti, appare stimolata da quella umana esigenza di comunicare, trattare, produrre benefici reciproci.