Libri di Pietro Arienti
Bibliografia di Pietro Arienti: tutti i libri in vendita online editi da Bellavite Editore Italia
Dalla Brianza ai lager del Terzo Reich. La deportazione verso la Germania nazista di partigiani, oppositori politici, operai, ebrei. Il caso dei lavoratori coatti Arienti Pietro - Bellavite Editore, 2011 -
Il lavoro che ci propone Pietro Arienti è frutto di una lunga e puntigliosa ricerca atta a mettere in luce i riflessi sulla Brianza dell'occupazione nazifascista e in particolare la deportazione verso i campi di sterminio e di lavoro di partigiani, oppositori politici ed ebrei; attenzione è data anche al caso dei lavoratori coatti. Si tratta di un lavoro imponente, dal valore indiscutibile, fondato su un'attenta ricerca delle fonti.
Monza: dall'armistizio alla Liberazione (1943-1945) Arienti Pietro - Bellavite Editore, 2015 -
Dall'Archivio storico civico di Monza emergono nuovi documenti che raccontano il fascismo della Repubblica sociale, i tedeschi occupanti, la vita quotidiana della gente, l'attività della Resistenza. Integrati con le informazioni provenienti da altre fonti, permettono di descrivere le vicende di un periodo difficile e raccontare fatti inediti, alcuni dei quali vanno oltre la storia locale, per appartenere ed offrire un contributo a quella nazionale.
La Resistenza in Brianza. 1943-1945 Arienti Pietro - Bellavite Editore, 2012 - Monografie. Romanzi E Saggi
Una ricerca che porta alla luce la Resistenza in Brianza nel suo complesso. L'autore ricostruisce con precisione storica eventi che possono essere citati come esempi di Resistenza "maggiore": le azioni del gappista Alberto Gabellini, gli attacchi al campo volo di Arcore, lo scontro sulla provinciale Como-Bergamo, fra Bulciago e Rovagnate, dove rimasero uccisi 35 partigiani della Brigata Puecher, aspetti e fatti ricoperti dalla polvere del tempo. Si legge nella presentazione di Raffaele Mantegazza, docente alla Università di Milano Bicocca: "È un libro di storie e di storia, che si costruisce mediando l'inevitabile dimensione affettiva con il rigore della ricostruzione storiografica, estraendo il discorso sulla Resistenza dalle secche della retorica e dell'emozione pura per immergerlo nel bagno del rigore scientifico senza però fargli perdere nulla della sua capacità di indignare il lettore".