Libri di Giovanni Attolini
Bibliografia di Giovanni Attolini: tutti i libri in vendita online editi da Progedit ARTI
Storie e uomini di teatro Attolini Giovanni - Progedit, 2003 - Arti. Musica. Spettacolo
Storie e uomini di teatro - Progedit
Il regista prima del regista Attolini Giovanni - Progedit, 2016 - Arti. Musica. Spettacolo
Nella seconda metà del XIX costituisce un carattere di novità l'affermarsi di una nuova prassi della messinscena. Il principio di verità propugnato dal naturalismo sostituisce al protagonista l'uomo nuovo del dramma, inserito nel proprio ambiente naturale e sociale. L'ambientazione realistica si organizza intorno alla scenografia, chiamata a diventare parte integrante della configurazione teatrale. Si passa da un tipo di soluzione scenica impersonale a una interpretazione della messinscena che consente di coordinare le componenti dello spettacolo secondo principi estetici. Ribadendo la centralità del testo, si indica una nuova ipotesi di lavoro al direttore di scena, futuro regista, e si assegna un nuovo significato al suo operare. Nel secondo Ottocento, mentre in Europa s'impone già il "teatro di regia", in Italia perdura e trionfa il "teatro all'antica", ma Tommaso Salvini, Eleonora Duse, Maria Melato iniziano ad andare al di là del testo scritto contribuendo in maniera sostanziale alla messinscena. Sarà Virgilio Talli che, collaborando con Pirandello e con la Duse, completerà il passaggio dal capocomicato al teatro di regia.
Teatro arte totale. Pratica e teoria in Gordon Craig Attolini Giovanni - Progedit, 2008 - Arti. Musica. Spettacolo
Edward Gordon Craig (1872-1966), insoddisfatto dell'illusione naturalistica che dominava le scene tra Ottocento e Novecento, con le sue architetture e i suoi disegni dimostrò il ruolo fondamentale dello spazio e della luce nel teatro. Ma chi era Gordon Craig? Benché autore di pochi spettacoli, è considerato il padre della regia moderna: famosa la sua messinscena dell'Amleto al Teatro d'Arte di Mosca, fondato e diretto di Stanislavskij. Questo libro ripercorre la "carriera" di Gordon Craig muovendo da considerazioni che apparentemente non hanno nulla di teorico. Il regista inglese fonda la sua idea di teatro nei primi vent'anni del Novecento. Lo sviluppo diacronico è però ribaltato: infatti le riflessioni sull'arte scenica si sviluppano partendo dalla biografia che Craig scrisse nel 1930 in onore del suo maestro Enry Irving, il più grande attore dell'età vittoriana. Le pagine a lui dedicate risultano essere una premessa agli scritti teorici - fra tutti L'attore e La Supermarionetta - che come si è detto in realtà Craig scrisse prima dell'omaggio reso a Irving.