Libri di Corrado Augias
Bibliografia di Corrado Augias: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi Storia antica: fino al 500 d.C.
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- 9791257230272 Quella mattina di luglio
- 9788818042474 Quel treno da Vienna. Nuova ediz.
I segreti di Roma cristiana. Trionfo del cristianesimo, morte dell'Impero Augias Corrado - Einaudi, 2024 - Super Et
Le storie di uomini, donne, luoghi e monumenti romani che caratterizzarono il declino della civiltà classica e annunciarono il trionfo di quella cristiana. Nel 324, diventato imperatore unico Costantino, la religione cristiana cominciò ad avere una consistente importanza e dimensione, e sul finire del secolo l'imperatore Teodosio, detto il Grande, con il suo Editto di Tessalonica la rendeva unica e obbligatoria. Era solo un primo passo; sarebbe stato via via completato, proibendo culto e sacrifici pagani con la minaccia di punizioni severissime, compresa la pena di morte. Nel volgere di pochi anni i cristiani si trasformarono da perseguitati in persecutori, e la storia umana si apprestava a conoscere una nuova fase. Tra sapere e meraviglia, Corrado Augias ci guida sui luoghi che furono protagonisti della rivoluzione cristiana, svelando monumenti e rovine che continuano a dare potente testimonianza della scomparsa di un mondo. Pubblicato nel 2022 con il titolo "La fine di Roma", "I segreti di Roma cristiana" risulta un'avventura affascinante - e un modo nuovo di vedere un'intera epoca - che dà alle pagine l'incanto che sempre deriva dal piacere della scoperta.
La fine di Roma. Trionfo del cristianesimo, morte dell'Impero Augias Corrado - Einaudi, 2022 - Frontiere Einaudi
Un tramonto e un'aurora, un declino e un'affermazione. La fine di Roma assomiglia a due figure che si rispecchiano l'una nell'altra, ora opposte ora strettamente connesse, come lo sono due lottatori che si stringono reciprocamente nel tentativo di sopraffarsi. In questo nuovo, affascinante affresco storico, Corrado Augias ci presenta la Roma cristiana, raccontando le storie di uomini, donne, luoghi e monumenti che caratterizzarono la fine del vecchio mondo, e annunciarono l'inizio e il trionfo di una nuova epoca. All'inizio del IV secolo l'Impero romano contava circa settanta milioni di abitanti, e si stima che meno del dieci per cento della popolazione aderisse alla religione cristiana. Una minoranza, ma in crescita. Adottare dunque quella religione, ammetterla tra le fedi consentite e dichiararsene membro, fu, da parte di Costantino, un gesto di immensa audacia. Dopo aver annientato il penultimo dei suoi concorrenti, Marco Aurelio Valerio Massenzio, nella famosa battaglia di Ponte Milvio, Costantino entrò trionfalmente a Roma percorrendo per l'intera lunghezza la via Lata (attuale via del Corso). Era il 29 ottobre del 312, giorno che può essere scelto come la data ufficiale di passaggio tra mondo antico e mondo cristiano. Ma nei fatti non è proprio cosí. Le date che indicano i grandi passaggi della storia umana sono sempre convenzionali. È difficile dire da quanto tempo quei nuovi modi di sentire e di vivere avessero realmente avuto inizio, quali e quanti fattori li avessero determinati e quali altri provocarono invece il declino e la scomparsa di riti, simboli, credenze, costumi sui quali milioni di individui avevano basato la propria esistenza. Resta che nel 324, diventato imperatore unico Costantino, la religione cristiana aveva assunto un'importanza e una dimensione mondiali e che sul finire del secolo l'imperatore Teodosio, detto il Grande, con il suo Editto di Tessalonica, la rendeva unica e obbligatoria. Era solo un primo passo; sarebbe stato via via completato proibendo culto e sacrifici pagani con la minaccia di punizioni severissime, compresa la pena di morte. In pochi anni i cristiani si erano trasformati da perseguitati in persecutori, e il mondo si apprestava a conoscere una nuova fase della sua storia. Tra sapere e meraviglia, Corrado Augias ci guida sui luoghi che furono protagonisti della rivoluzione cristiana, svelando monumenti e rovine che continuano a dare potente testimonianza della fine di un mondo. Ne risulta un'avventura affascinante - e un modo nuovo di vedere Roma - che dà alle pagine l'incanto che sempre deriva dal piacere della scoperta.