Libri di Carlo Autiero

Bibliografia di Carlo Autiero: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO

Breve storia del giardino italiano libro
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LIBRO   9788849876277

Breve storia del giardino italiano Autiero Carlo   -  Rubbettino, 2023  -  Varia

Il libro, di facile consultazione, tende a diffondere la conoscenza delle principali nozioni di storia del giardino, ritenute indispensabili per valorizzare il patrimonio dei giardini storici presenti in Italia. Esso è dedicato in particolare agli studenti per i quali l'Autore ha proposto in altra sede degli itinerari didattici nei giardini dell'architetto veneziano Giuseppe Jappelli (cfr. Il riscatto cit., 2021). Le gite culturali nei giardini jappelliani alla ricerca del significato del racconto in essi inscritto, proposte a corredo degli itinerari didattici, sono tuttavia destinate al pubblico di ogni età. Il libro intende perciò rivolgersi a tutti nella convinzione che i suoi contenuti risultino utili nella conoscenza di un patrimonio culturale particolarmente significativo della cultura italiana. La storia del giardino è d'altro canto importante anche per comprendere il passaggio verificatosi nell'Ottocento quando il criterio alla base dell'arte è stato trasformato dal Romanticismo da quello della imitazione della natura a quello della conoscenza creativa, modificando il ruolo di uomo e natura nell'opera d'arte. La natura fu infatti sostituita dal concetto del paesaggio su cui influisce la forza dell'immaginazione e delle sensazioni emotive in lui prodotte dalla realtà fisica del giardino; sicché l'unità del relativo concetto è la risultante di quanto percepito all'uomo e di quanto il filtro delle emozioni ha creato nella sua immaginazione.

€ 10.00 € 9.50
Il racconto dell'architetto Jappelli nei giardini: analisi del significato e modalità di valorizzazione libro
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LIBRO   9788849874310

Il racconto dell'architetto Jappelli nei giardini: analisi del significato e modalità di valorizzazione Autiero Carlo   -  Rubbettino, 2026  -  Varia

Il racconto realizzato da Giuseppe Jappelli nei giardini costituisce la fonte di numerose preziose informazioni. L'analisi condotta a partire dalla struttura della narrazione ha rivelato infatti l'importanza dell'assegnazione dell'ultima fase del racconto all'estetica romantica con cui il visitatore-modello raggiungeva il bene di valore desiderato. La scoperta effettuata dall'autore relativa alla conoscenza di Jappelli dell'estetica di Solger ha rivelato le modalità prevalenti della soluzione del racconto tramite uno dei tre principi del filosofo tedesco. È emerso anche, da un confronto con l'impianto speculativo di de Martino, formulato dal grande antropologo culturale del Novecento sulla dinamica storico-religiosa, come la "tensione costitutiva tra la immanenza e la trascendenza, tra la memoria e l'attesa", acutamente rilevata da Gian Piero Jacobelli in un saggio citato dall'autore, sia riconoscibile nella narrazione svolta dall'architetto veneziano nei giardini. Quella tensione etica ha un rilievo non secondario nella comprensione del racconto perché in grado di fornire ad esso una logica unitaria, una visione organica e complessiva, che ha per obiettivo la conquista dell'indipendenza politica degli Italiani ed il riscatto per la patita mancanza della libertà. L'estetica romantica di Solger ha avuto tuttavia altre rilevanti conseguenze, segnalate da Franco Rella nel suo libro sull'Estetica del Romanticismo come il preludio alla modernità dell'arte, che l'autore ha osservato essersi inevitabilmente riflesso nell'opera dello Jappelli, che quell'estetica ha costantemente applicato. Le Mostre cui il libro dà vita rendono possibile al pubblico di ogni età di avere una visione unitaria dell'opera dell'architetto veneziano, indispensabile per una sua più esaustiva e corretta interpretazione.

€ 19.00 € 18.05
LIBRO   9788849887716

Il racconto dell'architetto Jappelli nei giardini: analisi del significato e modalità di valorizzazione Autiero Carlo   -  Rubbettino, 2026  -  Varia

Si sono rese indispensabili nuove forme di valorizzazione dei giardini esaminati a seguito della decisione legislativa assunta nel 2023 di introdurre a Villa Torlonia il Museo della Shoah. Sono stati così individuati degli spettacoli televisivi su questi giardini storici per far conoscere alla cittadinanza i contenuti di arte e di cultura emersi a seguito dei restauri effettuati e degli studi che sono stati compiuti al riguardo. I suddetti spettacoli propongono anzitutto le ragioni del cambiamento dell'arte avvenuto nell'Ottocento, passato da un'arte imitativa della natura ad un'arte creativa, che non aveva trovato nella critica una soluzione condivisa. La tesi sostenuta dal docente Franco Rella che l'estetica romantica (non a caso successiva alla Rivoluzione francese) abbia costituito il preludio alle modifiche poi successivamente intervenute è avvalorata da quanto mostrano i giardini dello Jappelli. Il suddetto cambiamento dell'arte si è infatti riflesso anzitutto nella storia del giardino, avendo il Romanticismo mutato la natura non più imitata dall'arte nel concetto del paesaggio, che ha reso l'arte creativa per l'intreccio da esso costruito tra gli aspetti cognitivi percepiti con quelli emozionali ed immaginativi dell'osservatore. Sicché i giardini dello Jappelli, per mostrare il raggiungimento del bene desiderato della libertà, obiettivo del racconto in essi inserito, hanno sempre applicato i principi estetici romantici a cominciare dal concetto del paesaggio realizzato nel giardino di Saonara (Padova) e in tutti gli altri giardini con i tre principi estetici del filosofo Karl Solger, con le consuete incantevoli modalità scenografiche e teatrali, dovute al genio artistico dello Jappelli. Quei giardini della prima metà dell'Ottocento hanno pertanto mostrato nelle loro conclusioni i primi bagliori delle nuove tendenze volte alla visione dell'invisibile, che si affermeranno dalla seconda metà dell'Ottocento. Questo tema sarà illustrato in uno spettacolo televisivo introduttivo, basato sull'estetica di Solger, che dopo aver citato Dante tra i primi poeti che hanno trovato nella fantasia la "fonte originaria dell'arte" anziché nella natura imitata (il che fa divenire Dante precursore dell'arte creativa), ha costruito un concetto della bellezza che, sulla base del principio dell'unità che contiene la differenza, apre a interessanti novità del mondo contemporaneo, che potrebbero coinvolgere gli Stati Europei determinandone l'unità, come sostenuto nel "Sogno" di Roberto Benigni del 19 marzo 2025, dando luogo ad inattesi, imprevedibili eventi! Gli altri spettacoli descriverebbero i principi estetici applicati dallo Jappelli nei suoi giardini, in cui si evidenziano tutti i cambiamenti che caratterizzeranno i successivi movimenti artistici nella seconda metà dell'Ottocento, mantenendo il rapporto tra arte e musica, già costruito nella prima edizione del libro.

€ 20.00