Libri di Carlo Baccetti
Bibliografia di Carlo Baccetti: tutti i libri in vendita online editi da Pacini Editore Politica e governo
Fare politica senza il partito. ARCI e case del popolo nell'empolese Valdelsa Baccetti Carlo - Pacini Editore, 2016 - Storia
Nel corso del Novecento le case del popolo sono state il luogo simbolo dell'associazionismo popolare, inestricabile intreccio di partecipazione sociale e partecipazione politica. Sono state l'epicentro di quel fenomeno politico complesso che è la cultura politica territoriale di sinistra, punto di aggregazione fondamentale dove venivano amalgamati e riprodotti quotidianamente i vari ingredienti, riti, miti, simboli, valori, forme di lotta. Sono state lo snodo cruciale tra partito e comunità locale. Un quarto di secolo dopo la scomparsa del Partito comunista, in una fase storica in cui si proclama da più parti il "superamento" delle ideologie, ci siamo chiesti: che ne è delle case del popolo, oggi? Sono ancora un luogo dove si produce cultura politica? Sono un presidio importante di capitale sociale sul territorio? O sono ormai soltanto un simbolo del passato? Sono, in fin dei conti, un luogo di ritrovo uguale agli altri? Per rispondere a queste domande abbiamo ricostruito l'evoluzione dell'ARCI e abbiamo cercato di capire chi sono e cosa pensano i dirigenti delle case del popolo, in un ambito territoriale della Toscana centrale dove esse sono sempre state particolarmente numerose e attive. I cambiamenti e la realtà attuale delle case del popolo sono un punto di osservazione importante per capire, più in generale, che cosa è cambiato nel rapporto tra società e politica, in Toscana e non solo.
Il popolo in comune. Politica e amministrazione a Empoli dal 1946 al 1980 Baccetti Carlo - Pacini Editore, 2011 - Storia
Protagonisti di questo profilo sono gli amministratori locali del Comune di Empoli dal 1946 al 1980. Attraverso le loro scelte, le ideologie proclamate, i dibattiti in cui si confrontarono e le polemiche che li divisero, emerge uno spaccato della politica locale di una città dalle caratteristiche sociali e politiche ben definite. Il periodo considerato copre gli anni della ricostruzione materiale delle città e della costruzione del consenso elettorale, gli anni in cui il Comune democratico si consolidò al centro della rete della sub-cultura territoriale rossa. Il punto di arrivo, il 1980, segna l'avvio del ricambio generazionale. Gli uomini che erano arrivati in Municipio direttamente dal carcere fascista passarono la mano. La figura che emerge è l'amministratore locale comunista, un tipo di politico integralista e riformista, convinto che essere comunisti significasse fare qualcosa di diverso da chi non governava in nome del popolo: si trattasse di colpire i ricchi e non gli operai con la tassa di famiglia, di costruire case e scuole per i lavoratori, di creare sviluppo, occupazione e benessere diffuso.