Libri di Corrado Bagnoli
Bibliografia di Corrado Bagnoli: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice Poesia
Il cielo di qua. Poesie in tre movimenti Bagnoli Corrado - La Vita Felice, 2018 - Le Voci Italiane
"Per Bagnoli, come mi è capitato di dire altre volte, la poesia è, prima di tutto, sguardo, tanto che si potrebbe parlare dello sguardo come un gesto di creazione, prima della parola stessa. È il mostrarsi delle cose solo perché abbiamo desiderato che ci vedessero, prima ancora che imparassimo a dirle, e in fondo lo sguardo rinnova il gesto di un dio che accende la luce per desiderio di esistenza, proiettando il suo nome nel mondo. Come in un quadro, quasi che le cose parlassero ogni volta una lingua nuova. Non è possibile, dunque, nella poesia di Bagnoli, nel modo in cui egli parla della luce, della conoscenza e della filosofia della luce, riferirsi all'illuminazione paolina nell'episodio della caduta del cavallo. Troppo improvviso appare, in quel caso, il gesto traumatico del mostrarsi, così come les illuminations traboccano della luce eccessiva provocata dall'entusiasmo. Del resto, nemmeno troviamo in Bagnoli la malinconia della luce purgatoriale, il cammino dei pellegrini verso una meta definitiva. Siamo, invece, più semplicemente, nel regno della materia che emana luce e si brucia, o si salva, nella conflagrazione della sua stessa esistenza." (dalla prefazione di Sebastiano Aglieco)
La scatola dei chiodi Bagnoli Corrado - La Vita Felice, 2008 - Labirinti
II coraggio di queste nuove poesie di Corrado Bagnoli è il coraggio di fuggire da ogni acquisito luogo comune letterario e da ogni facile appiglio delle consuetudini che una prassi poetica contemporanea può dare e spesso da agli scrittori. Queste parole invece sono lanciate nella vita e desiderano solo accompagnarla, per capirla e per penetrarla meglio. Gli incontri, le persone, i luoghi sono sempre in qualche modo a rischio, come sfumanti in una nebbia. Si tratta dei vapori dell'oggi, annebbiamento dì conoscenza e di solitudine. E non basta che il "senso" baleni più chiaramente nello sguardo di qualcuno. Il dramma è pienamente assunto dal poeta e affrontato senza rete, a rischio di uno sbriciolamento della tensione lirica.
Casa di vetro. Poema in tre quadri Bagnoli Corrado - La Vita Felice, 2012 - Le Voci Italiane
Nel suo poema, che inizia come ogni vera storia da un trauma, da una ferita che trova forza poetica d'espressione, come in quell'emblema nitido e violentissimo e pur dolce del "titanio" nelle gambe del prete, Bagnoli traccia sì una storia "milanese" ma con aperture sui mondi della carità (don Orione) e dell'arte (Fontana e gli altri pittori) che consentono alla storia di uscire subito dal colorismo di una narrazione locale e nostalgica. Tale rischio del resto non corre la sua poesia narrante, essendo la nostalgia e i luoghi e i personaggi dati con tratto asciutto e ficcante. Poesia che nella pazienza di tessere anche le immagini del quotidiano trovo sempre tesa a un punto di fuga, a una conquista. E se una tensione dunque esiste in questo procedere regolare del verso, in questo fluire, è quella di chi sta cercando di conquistare qualcosa nel controluce degli eventi. Come se nelle vicende che si svolgono, nel protagonista e in quella "luce di Milano" che è anch'essa una cangiante protagonista, Bagnoli cercasse con la pazienza della scrittura di dare corpo lui stesso alla virtù che a un certo punto del racconto stesso emerge, come parola del racconto, parola chiave, cesto e corona del racconto medesimo: accogliere.