Libri di Roberto Balzani
Bibliografia di Roberto Balzani: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino Storia: specifici eventi e argomenti
Andare per i luoghi del Risorgimento Balzani Roberto - Il Mulino, 2024 - Ritrovare L'italia
Per riscoprire come siamo diventati «noi». Dalle piazze Garibaldi ai forti abbandonati, tra lapidi dimenticate e paesaggi incontaminati, si viaggia dentro una storia di solito ricordata solo per capitoletti che, se riannodati, restituiscono a un Paese profondamente diverso il senso della sua unità Dalle celebrazioni per il 150esimo dello Stato italiano, il Risorgimento ha conosciuto un revival, come i suoi luoghi, spesso coincidenti con ambienti naturali spettacolari. Per decenni, un intento pedagogico nazionale ha ispirato, in nome di una memoria comune, un turismo celebrativo, spesso oggetto di gite scolastiche, il più delle volte frammentario e retorico. Ripristinare oggi uno sguardo maturo sui tanti teatri della vicenda risorgimentale può regalare, oltre che scoperte sorprendenti, momenti toccanti e suggestivi. Dal Capanno di Garibaldi vicino a Ravenna, a Sapri e Padula sulle orme di Pisacane, da S. Martino della Battaglia a Caprera, si snoda un itinerario tra storia e natura, che tocca località talvolta poco conosciute, meritevoli di essere sottratte all'oblio.
La Romagna. Storia di un'identità Balzani Roberto - Il Mulino, 2012 - Storica Paperbacks
La Romagna del nostro immaginario ha un'origine relativamente recente nel Risorgimento. Pascoli, Carducci, Oriani, De Amicis si incaricarono poi di fissare i caratteri della sua identità, creando una galleria di luoghi simbolici cui Mussolini conferirà la concretezza di un itinerario patriottico: l'Arco di Augusto a Rimini, la tomba di Dante a Ravenna, il monumento di Baracca a Lugo, la casa natale del duce a Predappio. Oggi, con la riduzione delle province, la Romagna ha l'occasione di passare da "isola del sentimento" a nuova circoscrizione amministrativa.
Un Comune sindacalista. Luigi Fabbrini fra UIdL, repubblicani e reduci a Modigliana (1919-1923) Balzani Roberto - Il Mulino, 2023 - Percorsi
Nell'autunno del 1920, a Modigliana, nell'Appennino romagnolo, un'inedita coalizione di sindacalisti rivoluzionari, ex combattenti e repubblicani, guidata dal segretario della Camera del Lavoro Luigi Fabbrini, conquista tutti i seggi del consiglio comunale. La Camera aderisce all'Unione Italiana del Lavoro, sindacato nato nel 1918 col proposito di coniugare la rappresentanza di classe con i valori nazionali dell'interventismo. Fabbrini, mosso dall'idea di costruire un sistema cooperativo capace di contrastare la disoccupazione, amministra il Comune durante mesi difficilissimi, battendosi contro proprietari terrieri, avversari politici, burocrati romani, e infine contro le camicie nere. La sua tormentata vicenda resta originale e pressoché unica: estraneo alle sirene bolsceviche, eppure schierato dalla parte delle classi popolari; nazionalista, ma dichiaratamente democratico; autonomista e federalista, mai tentato dallo statalismo collettivista, insegue l'illusione di poter assicurare alla sua comunità una peculiare via territoriale autodeterminata nel caos del primo dopoguerra. Previsione sbagliata: la «normalizzazione» fascista non risparmierà Modigliana.