Libri di Francesco Barbagallo
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Enrico Berlinguer Barbagallo Francesco - Carocci, 2014 - Quality Paperbacks
Espressione di una politica fatta di passioni civili e di rigore intellettuale e morale, Enrico Berlinguer continua a rappresentare per molti una figura unica e affascinante. Al fallimentare sistema sovietico contrappose un modello che coniugava strettamente comunismo, libertà, democrazia e pluralismo. Insieme ai leader del socialismo nord-europeo, Willy Brandt e Olof Palme, comprese che i problemi più drammatici del mondo venivano dagli squilibri tra il Nord del benessere e il Sud della fame. La sua condanna del consumismo più sfrenato andò di pari passo con la costante denuncia della "questione morale", intesa quale degrado del sistema politico e istituzionale italiano. Non possiamo sapere come sarebbe andata la storia d'Italia se Berlinguer non fosse scomparso prematuramente nel 1984. Sappiamo com'è andata dopo la sua morte.
Enrico Berlinguer Barbagallo Francesco - Carocci, 2006 - Saggi
La figura e l'opera di Enrico Berlinguer hanno segnato profondamente alcuni dei momenti cruciali della storia dell'Italia contemporanea. A differenza, però, di altri importanti uomini politici del passato presto dimenticati, ad oltre venti anni dalla morte la sua immagine continua a rappresentare qualcosa di diverso agli occhi di molti italiani: la speranza di una politica fatta di passioni civili e di rigore etico ed intellettuale. Questa biografia vuole, portare alla luce il senso e le ragioni di questa "diversità", utilizzando fonti e documenti che rivelano, ad esempio, la natura del rapporto con l'URSS, la profondità dei contrasti con Bettino Craxi, o il peso della "questione morale".
Enrico Berlinguer Barbagallo Francesco - Carocci, 2007 - Quality Paperbacks
Enrico Berlinguer continua a rappresentare agli occhi di molti italiani una figura unica e affascinante. A partire dalla difesa della Primavera di Praga nel 1968, Berlinguer tentò di allontanare e distinguere il comunismo italiano dal fallimentare sistema sovietico, con l'ambizione di fornire al movimento comunista internazionale un modello diverso, che coniugava strettamente socialismo, democrazia, libertà e pluralismo. Sembrava un'impresa impossibile. Eppure il "modello" italiano affascinò Gorbacèv. Il tentativo di rilanciare un governo dello sviluppo italiano, condiviso con Moro e La Malfa, si infranse contro l'acuirsi di vecchi e nuovi conflitti interni e l'attiva ostilità delle grandi potenze, culminati nell'assassinio politico di Moro. Negli anni Ottanta, Berlinguer comprese che i problemi più drammatici del mondo venivano dagli squilibri che opponevano il Nord del benessere al Sud della fame. La battaglia per l'austerità e la condanna del consumismo più sfrenato andavano di pari passo con la "questione morale", prima forte denuncia del degrado del sistema politico italiano.