Libri di Renato Barilli
Bibliografia di Renato Barilli: tutti i libri in vendita online editi da Mursia Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La letteratura italiana del primo Novecento Barilli Renato - Mursia, 2020 - Civiltà Letteraria Del Novecento
In anni recenti l'autore ha pubblicato presso questo editore una serie di saggi dedicati a grandi narratori internazionali e nostrani tra fine Ottocento e primi del Novecento. Nel presente lavoro egli concentra l'attenzione sulla nostra narrativa, passata in rassegna lungo la prima metà del Novecento. Nella sua intensa attività di critico letterario l'autore ha già avuto modo di occuparsi di un notevole numero di nostri narratori importanti di quell'epoca, quali Svevo, Pirandello, Moravia e altri ancora, ma intervenendo su di loro come "a macchia di leopardo", lasciando sulla strada dei vuoti. Ora ha pensato di doverli colmare, e dunque di occuparsi anche di figure che aveva tralasciato in precedenza, a torto o a ragione, forse cedendo a pregiudizi. E dunque vengono sottoposti a esame i da lui trascurati Moretti, Bacchelli, Morante, su su fino all'aprirsi della questione del neorealismo, con protagonisti del calibro di Vittorini e Pavese, che pure costituiscono quasi un lascito con cui la prima metà del secolo si prepara ad affrontare la seconda metà, recependo e scavalcando i disastri della guerra mondiale.
I narratori della generazione di mezzo. Fitzgerald, Sartre, Camus, Gombrowicz, Moravia Barilli Renato - Mursia, 2016 - Civiltà Letteraria Del Novecento
Anche questo saggio nasce come il precedente, La narrativa dei «capitani coraggiosi», che ha fatto seguito al capostipite della serie, La narrativa europea in età contemporanea, per il fatto che in quel primo studio non era potuto entrare un personaggio di grande statura quale Joseph Conrad. Infatti l'attivismo esasperato e l'essere per la morte degli eroi conradiani non trovavano posto nella sottile analisi del vissuto condotta da autori quali Joyce e Compagni. Però, a sua volta, in quella sequenza successiva non è entrato uno scrittore come Camus, il cui «straniero» sembra gettarsi pure lui a compiere un atto inconsulto, un omicidio immotivato, sostenendone poi stoicamente le conseguenze. Ma in questo caso non si tratta appunto di un eroe, bensì di un essere comune, mediocre, e così si dica per gli altri personaggi presentati dai narratori di questa famiglia. Sartre fa provare nausee e crisi di rigetto a un'esistenza media, quando si trova in presenza di oggetti banali. Il polacco Gombrowicz istruisce un'arguta caccia al tesoro andando a sorprendere certi sintomi di sapore freudiano che inquietano il comportamento di gente comune. Il nostro Moravia tratta i casi di personaggi della buona borghesia che però si dissociano dall'affarismo e dallo spirito di possesso dei loro simili. Infine lo statunitense Scott Fitzgerald, pure lui, mette in scena personaggi perplessi, esitanti, quasi degli «uomini senza qualità» alla maniera di Musil. Anche in questo caso, come nei saggi precedenti, vengono esaminati autori quasi coetanei, nati nel corso del primo decennio del Novecento, solo con qualche anticipo, per il più anziano Scott Fitzgerald, o qualche scavalcamento in avanti, se si pensa a Camus.
La barriera del naturalismo. Studio della narrativa italiana contemporanea Barilli Renato - Mursia, 1980 -
La barriera del naturalismo. Studio della narrativa italiana contemporanea - Mursia