Libri di Cur Bartolomeo
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Giorgio Chiesura Bartolomeo B. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2016 - Biblioteca Di «Studi Novecenteschi»
"Con questo volume si presentano gli Atti del convegno intitolato Giorgio Chiesura, tenutosi a Padova il 10 e l'11 giugno del 2014. A innescare il richiamo dell'interesse critico su questa figura di scrittore è stata la presenza del 'Fondo Chiesura' nell'Archivio degli Scrittori Veneti del Novecento, archivio annesso all'Università degli Studi di Padova e diretto da Cesare De Michelis. Si tratta di un lascito ricchissimo che i familiari di Giorgio Chiesura hanno donato perché fosse custodito e soprattutto messo a disposizione degli studiosi. Enza Del Tedesco, illustrando il Fondo che di questi Atti è il seme generatore, ci dice che "il materiale conservato riguarda l'intera biografia dell'autore, a cominciare dai diari di prigionia dove è internato dal settembre 1943 al 25 aprile 1945, fino ai numerosi dattiloscritti dell'ultimo romanzo rimasto inedito, al quale Chiesura lavora dal 1971 fino al 1984, e che continua a rimaneggiare fino al 1987. Si conserva inoltre un voluminoso carteggio a editori, scrittori, traduttori e saggisti, ai quali e con i quali Chiesura scrive del proprio lavoro". Tale materiale costituisce un bacino proficuo di indagine e anzi si spera che questo volume, in cui per la prima volta si tenta di delineare criticamente il profilo dello scrittore, della sua opera e della sua figura di intellettuale e uomo, rappresenti la spinta utile per nuove investigazioni". (Dalla Premessa).
Eurialo De Michelis (1904-1990) Bartolomeo B. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2008 - Biblioteca Di «Studi Novecenteschi»
l volume di Atti raccoglie gli interventi della Giornata di Studi Eurialo De Michelis (1904-1990), tenutasi a Padova il 29 ottobre 2004, in occasione del centenario della nascita dello scrittore. Il volume rappresenta una tappa significativa nell'ambito delle ricerche avviate, già dal 1998, dall'Archivio degli Scrittori Veneti del Novecento. Sesto numero della collana "Biblioteca di Studi Novecenteschi", questa raccolta fa seguito a opere della stessa serie, analoghe per circostanze di ideazione; dedicate a Giuseppe Berto, Cesare Ruffato, Paolo Barbaro, Sergio Maldini, autori tutti, come Eurialo De Michelis, presenti con loro fondi documentati presso l'Archivio padovano che ne ha promosso, con la collaborazione del Dipartimento di Italianistica e con il supporto della Regione Veneto, la rilettura mediante convegni e giornate di studio. L'approfondimento delle ragioni artistiche di ognuno di questi scrittori è naturalmente tra le prime intenzioni dell'Archivio ed è tuttavia da considerarsi funzionale al progetto di ricerca complessivo entro il quale le singole iniziative vanno inquadrate e lette. La prospettiva preferita, infatti, non risiede tanto nell'analisi individualizzata di figure e momenti della storia letteraria veneta, quanto, con sguardo più ampio, nell'interpretazione di tale realtà artistica entro il rapporto intrattenuto sempre (e inevitabilmente) con la produzione letteraria nazionale e anche europea.
Paola Drigo settant'anni dopo Bartolomeo B. (Cur.) Zambon P. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2009 - Biblioteca Di «Studi Novecenteschi»
Paola Drigo (Castelfranco Veneto, 4 gennaio 1876 - Padova, 4 gennaio 1938), una delle voci più importanti e originali della narrativa italiana (e veneta in particolare) della prima metà del Novecento, fu autrice di una serie di racconti e di due romanzi, pubblicati ambedue nel 1936: Fine d'anno e Maria Zef. Il giudizio, e la riscoperta dell'opera della scrittrice, ascrissero per sempre Paola Drigo a quel gruppo che a inizio Novecento affermò una forte e viva presenza femminile nel panorama letterario italiano: i suoi libri si accompagnarono a quelli di Deledda, Negri, Aleramo, certo meno aggressivi, ma non diversamente acuti e perspicui nel documentare l'insofferenza e il disagio di una generazione di donne che pensava con la propria testa e non voleva saperne di restare confinata in casa. Così come i romanzi, anche i racconti denunciavano le sofferenze femminili in una società oppressivamente patriarcale, la quale pretendeva, non senza crudeltà e violenza, la più assoluta subordinazione. A settanta anni dalla morte, il volume che qui si presenta, raccogliendo gli Atti di un convegno tenutosi a Padova nell'ottobre del 2007, vuole svolgere una riflessione critica approfondita sull'opera di quella che è stata certamente la maggiore scrittrice d'area veneta della prima metà del ventesimo secolo e di cui oggi l'Archivio degli Scrittori Veneti del Novecento ha la fortuna di custodire le carte.