Libri di Cur Bascetta Arturo Cillo
Bibliografia di Cur Bascetta Arturo Cillo: tutti i libri in vendita online editi da Abe Biografie: personaggi storici, politici e militari
Germaine de Foix. Germana del Fuso di Guascogna. La vedova del re di Spagna che risposò Ferdinando duca di Calabria figlio dell'ex re Federico di Napoli Bascetta Arturo Cillo A. (Cur.) - Abe, 2008 - Le Regine Di Napoli
Ebbe in donazione dallo zio Luigi XII di Francia la metà del Regno di Napoli, la portò in dote a Ferdinando il Cattolico e divenne Regina. Giunta in viaggio di nozze nel Sud, ricevette l'omaggio feudale dei baroni napoletani, gratificata da perle e gioielli, d'oro e d'argento. È Germana del Fuso di Guascogna, la Regina delle Due Sicilie. Alla morte del marito si risposò con il Duca di Calabria, figlio degli ex Sovrani Aragonesi, Isabella del Balzo e Federico di Napoli. Relegata nel Viceregno di Valencia, diffuse arte, cultura e costumi del primo Rinascimento incubato nella Metropoli partenopea. Germana de Foix, sorella di Gastone e cugina di Lautrec, già degna consorte sul trono d'Aragona e Napoli, nulla poté contro il destino dell'ex Capitale, finita nelle mani dei Vicerè spagnoli. Lasciò vedovo l'ultimo aragonese napoletano nella lontana Liria, dove si estinse la memorabile Casata originata da Re Alfonso, quel Magnanimo che valorizzò e federò in Province gli antichi Principati e Ducati: gli Stati della storia del Sud, tutto ciò che Spagnoli e Austriaci usurparono, depredarono e affondarono nel mare dell'oblìo.
Juana la pazza. Giovanna di Castiglia e d'Aragona. La regina spodestata dal marito Filippo il Bello e dal padre re Ferdinanado il Cattolico Bascetta Arturo Cillo A. (Cur.) - Abe, 2008 - Le Regine Di Napoli
Ereditò dalla madre il più vasto Regno del mondo conosciuto e sposò Filippo il Bello, il Principe che ogni dama avrebbe voluto. Ma ebbe il destino avverso e fu tradita e allontanata dal governo dei suoi Stati, sia dal padre, Ferdinando d'Aragona, che dal marito. Giovanna, Regina di Castiglia e di Napoli, non era debole, ma fu dichiarata insana di mente e passò alla storia con l'infamante appellativo di Giovanna la Foule, la Loca, la Pazza. Eppure, alla morte della madre Isabella la Cattolica, e alla morte del padre, amministrò i Regni da sola. I documenti citati in questa colorita biografia la danno più volte sul trono di Barcellona. Forse non vide mai Napoli, ma le monete rinvenute, i suggelli che ne recano il nome e gli atti firmati dai notai, garantiscono l'impegno profuso per il suo popolo. Non fu capita. Maltrattata, rinchiusa e dichiarata pazza, specie per il grande amore nutrito per il Bello, cominciò davvero a dare segni di squilibrio e ne dissotterrò il cadavere pur di riaverlo. Giovanna, da religiosa, condannò i preti e le torture e dimostrò di essere l'unica Regina liberale.