Libri di fantascienza classica
I grandi classici della narrativa fantascientifica
Guardando indietro Bellamy Edward - Fermento, 2026
Boston, 1887. Julian West è un uomo ricco, giovane, privilegiato. Vive in un mondo dominato dalle disuguaglianze, dagli scioperi, dalla povertà e da un capitalismo feroce che divide la società tra pochi vincitori e milioni di sconfitti. Poi accade l'impossibile. Julian si addormenta in una stanza sotterranea e si risveglia più di cento anni dopo, nell'anno 2000. La città è la stessa, ma il mondo è completamente cambiato: non esistono più povertà, sfruttamento, competizione selvaggia, privilegi ereditati, lavori umilianti. La società è stata riorganizzata secondo un principio radicale: il benessere non deve appartenere a pochi, ma a tutti. Guidato dal dottor Leete e dalla sua famiglia, Julian scopre una civiltà nuova, efficiente, ordinata, sorprendentemente moderna. Ma più guarda avanti, più è costretto a guardare indietro. Al proprio tempo, ai suoi privilegi, alle sue cecità, a una società che chiamava "ordine" ciò che era soltanto disuguaglianza. "Guardando indietro" è uno dei grandi romanzi utopici della modernità: un viaggio nel futuro che parla del presente, una visione politica travestita da racconto, un classico capace di interrogare ancora oggi il nostro modo di vivere, lavorare, produrre, consumare e immaginare il domani. In questa edizione Fermento, il capolavoro di Edward Bellamy torna in una forma più chiara, leggibile e vicina ai lettori contemporanei: un testo fondamentale per chi vuole capire non solo la storia delle utopie sociali, ma anche le domande che il nostro tempo non ha ancora smesso di porsi.