Libri di Alberto Bellocchio
Bibliografia di Alberto Bellocchio: tutti i libri in vendita online editi da Moretti Vitali Raccolte di poesia di singoli poeti
La casa dei martiri Bellocchio Alberto - Moretti & Vitali, 2014 - Le Forme Dell'immaginario
Giugno 1924, viene rapito e assassinato il deputato Giacomo Matteotti. Sono novant'anni. Nel poemetto "La casa dei martiri", Alberto Bellocchio, attraverso un'ampia carrellata che comprende il biennio rosso, il biennio nero, l'epopea del Milite Ignoto, gli arditi del popolo, la marcia su Roma, fino al tragico epilogo dell'uccisione di Matteotti, descrive la drammatica parabola che vive il nostro paese, scosso dalla carneficina della guerra del '15 e destabilizzato dallo scontro tra offensiva proletaria e la montante violenza nazionalista. La rivoluzione, profetizzata e promessa dai capi del proletariato accecati dalla prospettiva dei soviet, Mussolini la fa. Allo scopo getta spregiudicatamente sul piatto anche i martiri della sua parte; ogni città avrà una "Casa dei martiri", tempietto di culto dove sono venerati come eroi risorgimentali. Con l'eliminazione di Matteotti, il fascismo pone le basi per il passaggio dalla democrazia rappresentativa alla dittatura. Un'opera politico/celebrativa? Tutt'altro. Alberto Bellocchio osserva e racconta da una doppia visuale: quella commossa e partecipe della luttuosa caduta degli ideali del sole dell'avvenire; e quella di un'Italia che, scossa e disorientata, accetta il "santo manganello" e si consegna a chi promette ordine. La pacificazione degli animi propagandata dal duce convince e vince. Matteotti dovrà attendere vent'anni per rialzare il suo sguardo appassionato e intransigente, per riprendere parola e azione.
Mentita Speme. Due racconti in versi Bellocchio Alberto - Moretti & Vitali, 2012 - Le Forme Dell'immaginario
Mentita speme... Chi non ricorda lo struggente brano: "Spirto gentil ne' sogni miei, brillasti un dì ma ti perdei. Fuggi dal cor, mentita speme...", dalla "Favorita" di Donizetti? Si trattava in quel caso del tormento per l'amore non corrisposto; nel nostro libro "mentita speme" è lo sgambetto che subisce l'innocenza; è proprio la dolce promessa che incarna e accompagna naturalmente l'adolescenza/innocenza che viene mentita. I protagonisti dei due racconti misurano sulla loro pelle quanto sia stretto e impervio il sentiero dell'adolescenza. Quelli che potrebbero essere detti il "bambino buono" e il "bambino cattivo" sono ugualmente travolti da una promessa mentita, ed esposti a frangenti che non sono in grado di governare. Ma sono due storie diverse e distinte. Vittorio è il protagonista di "Robinson, l'educazione sentimentale". Questo racconto, scritto all'inizio degli anni novanta, è un testo autobiografico e l'autore guarda al suo protagonista con un forte trasporto lirico/affettivo, come appare dalla versificazione. "Vittorio aveva tre anni. Una smania un assillo lo possedeva, di stare in groppa a suo padre, o in braccio abbrancato, a quel ruvido panno a quell'odore, di sigaro sapone da barba...", dunque un'identificazione assoluta, da cui una infrangibile sicurezza. Ma precipiterà rovinosamente dal trono del favorito arrivando in famiglia nuovi bambini. Una legge che Vittorio non conosceva.
Segni dell'Eldorado. Zelda acchiappami avanti ch'io sia perso Bellocchio Alberto - Moretti & Vitali , 2009 - Le Forme Dell'immaginario
Poesia, prosa, teatro, autobiografia... Bellocchio è un autore cui piace mescolare generi diversi. Il suo registro è la narrazione in versi; anche questa raccolta vi appartiene, e potrebbe essere collocata nell'ormai vasto gruppo dei "libri di famiglia". La rappresentazione riguarda la quotidianità di trent'anni di vita familiare, così come gli eventi "memorabili", lieti o drammatici, che segnano l'esistenza. Dunque i protagonisti sono loro: la moglie Zelda, strega volta al bene; la figlia Rebecca, tagliente e aggraziata; e l'autore stesso, che, allevato dai lupi, s'accosta guardingo alla vita di coppia per via via addolcirsi e maturare umani sentimenti.