Libri di Enrico Bellone
Bibliografia di Enrico Bellone: tutti i libri in vendita online editi da Codice Scienze: argomenti d'interesse generale
Galilei e l'abisso. Un racconto Bellone Enrico - Codice, 2009 -
Ma è proprio vero che siamo i legittimi eredi di Galilei? E in che cosa poi dovrebbe consistere questa eredità? Si sta per esempio incrinando, ormai, l'opinione che il lascito galileiano sia un rivoluzionario metodo centrato sulle "sensate esperienze" e sulle "certe dimostrazioni": già gli antichi astronomi babilonesi, infatti, raccoglievano accurate osservazioni e le inquadravano in raffinate teorie matematiche. In questo libro Enrico Bellone suggerisce che, per scrutare la natura dell'eredità galileiana, sia necessario capire quale forma Galilei abbia dato all'abisso che da sempre separa la scienza dal senso comune e dalla metafisica. E avanza l'ipotesi che i primi aspetti di quella forma siano nascosti fra le righe di un curioso libretto stampato nel 1605 dopo la comparsa in cielo di una "stella nuova": un libretto di aspra polemica, scritto in dialetto padovano e firmato da una persona che forse non è mai esistita. O forse, dietro uno pseudonimo, si nascondeva proprio Galilei. In appendice, "Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene. In perpuosito de la Stella Nuova".
L'origine delle teorie Bellone Enrico - Codice, 2006 -
L'uomo usa il linguaggio per raccontare ciò che accade, e molti racconti sono descrizioni di eventi che si susseguono nel tempo: trasformazioni di organismi viventi o sviluppi di generi letterari, nascita e morte di una stella o mutamenti nella pittura dell'Ottocento. La ricostruzione narrativa di questi processi è spesso indicata con la parola "evoluzione". Così si parla di evoluzione biologica e di evoluzione culturale, spesso separando la prima dalla seconda con la clausola secondo cui la cultura vada riferita ai soli stati della mente. Bellone suggerisce invece di eliminare la distinzione tra corpo e mente, e di adottare un modello naturalistico dello sviluppo culturale. Il modello implica allora che l'origine e la trasformazione delle teorie siano fenomeni di tipo biologico, e, in quanto tali, non siano governati da un progetto o da una logica interna, non abbiano alcuno scopo da raggiungere ma si realizzino come forme di adattamento di ciascun organismo all'ambiente mutevole che lo ospita. L'uso di questo modello, basato sulla ricerca di analogie tra diversi campi disciplinari, porta inoltre alla necessità di rivedere molte opinioni sul ruolo di parole come "progresso e verità", e, infine, sulla collocazione della teoria della conoscenza nell'ambito delle neuroscienze.