Libri di Alessandro Bencista
Bibliografia di Alessandro Bencista: tutti i libri in vendita online editi da Sarnus LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Cantare di vino. Cicalate e letture poetiche in lode del vino. Con un glossario di oltre 500 aggettivi, da Abboccato a Zuccherino Bencistà Alessandro - Sarnus, 2022 - Toscani Super Doc
Immancabile protagonista di pranzi e cene, libagioni e tanti altri momenti conviviali, il vino ha da sempre un ruolo di rilievo anche in letteratura. Ne è prova questa curiosa antologia poetica che, partendo dalla Bibbia e dai classici greci e latini, arriva fino ai tempi moderni, passando per "mostri sacri" come Ludovico Ariosto o Niccolò Machiavelli. Tra una digressione sul famoso disciplinare del Chianti e qualche poesia in vernacolo, la lettura scorre tra aneddoti e citazioni, culminando in un ampio glossario di aggettivi "vinicoli" e una curiosa appendice sulla grappa.
La memoria di Dante nell'arte dei cantastorie dalla Castellana di Vergi alla dolente Pia. Con la versione integrale dei poemetti in ottava rima: «La Pia de» Tolomei» (quattro versioni), «Il conte Ugolino», «Francesca da Rimini», «Ghino di Tacco» Bencistà Alessandro - Sarnus, 2022 - Toscani Super Doc
I cantastorie e i poeti popolari sono stati tra i più appassionati cultori e divulgatori di Dante Alighieri. È grazie a loro se le rime del Divin Poeta sono giunte fino a noi, arrivando anche a un pubblico che non aveva potuto apprendere la poesia nelle aule scolastiche e nelle accademie, "formandosi" semmai nelle botteghe delle città o dei villaggi.La tradizione orale ha raggiunto il cuore di un popolo occupato quotidianamente nel duro lavoro dei campi, nei boschi, nella solitaria custodia dei greggi e delle mandrie. Dove il libro non è mai arrivato, lo ha fatto la parola cantata e recitata: è così che le grandi storie hanno messo radici profonde.
La commedia fiorentina in vernacolo. I teatri e i principali autori dalle origini a oggi Bencistà Alessandro - Sarnus, 2008 - Toscani Super Doc
Questa storia della commedia fiorentina in vernacolo - genere che in un passato non troppo remoto ha goduto d'enorme popolarità, anche oltre la cerchia delle mura fiorentine - contribuisce innanzitutto a non far dimenticare una lingua antica e illustre: quel volgare trecentesco che Ferdinando Paolieri evoca nell'introduzione a I' Pateracchio, ancora rintracciabile nella parlata quotidiana delle genti del contado. In più grazie soprattutto ad Augusto Novelli, il più celebre d'una nutrita schiera di drammaturghi - la commedia vernacolare ci tramanda l'immagine nostalgica d'una Firenze popolata di artigiani e bottegai, mamme e fidanzate, coi loro piccoli, quotidiani drammi domestici. Oggi quella città, quel mondo e quella gente non esistono più, scomparsi come molti teatri popolari un tempo gremiti di pubblico. Il libro costituisce così uno stimolo a mantenere viva una tradizione che può ancora oggi essere frequentata, restituendo alla memoria accanto ai nomi più celebri quelli d'autori oggi quasi dimenticati, come Nando Vitali, Giulio Svetoni, Ugo Palmerini, Giuseppina Viti Pierazzuoli, Virgilio Faini e molti altri.