Libri di Cetta Berardo
Bibliografia di Cetta Berardo: tutti i libri in vendita online editi da Giancarlo Zedde Editore LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Scrivo... dunque sono. La scrittura in un'ottica analitico-transazionale Berardo Cetta - Giancarlo Zedde Editore, 2014
Chi ha paura della scrittura? Un arcano timore, o forse un'aura di sacralità, circonda da sempre la scrittura, oggetto misterioso, agognato e inseguito da parte di chi vorrebbe affidare alle parole i suoi pensieri. Infatti lo spazio bianco del foglio impaurisce. È come aggirarsi in un bosco dove si sentono tante voci o rumori, incomprensibile è capirne la fonte, afferrarne i significati; nell'intrico dei sentieri perdersi è facile e unica bussola è la luce che filtra dall'alto dei rami, un sottile filo che segna il percorso e aiuta in un alternarsi di luce e buio. Gli alberi, alle folate di vento, si muovono, assumendo, nell'oscurità, forme diverse e il viaggiatore spesso incontra creature strane, un corteo di ninfe che incede vociante. Pan guida e dirige.
Il sapore della memoria. Nel mondo di Gina Lagorio Berardo Cetta - Giancarlo Zedde Editore, 2010
Un'indagine nel mondo variegato di Gina Lagorio, uno scandagliare le pieghe del suo sentire e un ricreare le atmosfere dei luoghi da lei abitati e visitati. I sapori della memoria sono i fili del passato che riemergono, i "paesaggi dell.anima" come le Langhe, Cherasco o la Liguria e i legami con gli amici artisti. Da questa visione nasce la scrittura o meglio il "gusto di scrivere" in Gina Lagorio, un "piacere" secondo l'ottica di Roland Barthes, un modo per assaporare attraverso la parola che si fa suono, sinfonia, rappresentazione teatrale, le situazioni della vita. Parola che diventa pittura, parola che diventa forza: quella della vis polemica che ha contrassegnato la scrittrice, che l.ha resa testimone del suo tempo. Il filo conduttore del saggio è il significato del cibo, che unisce le tappe della vita della scrittrice e rappresenta il collante delle storie, assumendo valenze semantiche diverse: un modo per riannodare affetti, segno di identità, attaccamento alla propria terra, compensazione affettiva.