Libri di Katia Bernacci
Bibliografia di Katia Bernacci: tutti i libri in vendita online editi da Diarkos SCIENZE UMANE
Prossime uscite di Katia Bernacci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788844073367 Il grande libro dei santi
Stregoneria. Il fascino del male: le streghe tra storia, mito e persecuzione Bernacci Katia - Diarkos, 2025 - Storie
La stregoneria affonda le sue radici in tempi lontani, quando ancora l'istinto al culto era solo abbozzato, per attraversare epoche oscure dove spesso la paura della strega ha portato a una folle persecuzione. In principio, la stregoneria era legata alla medicina, alla religione e alla magia, seguendo da molto vicino la trasformazione della figura femminile: da levatrice e guaritrice a maga, fata e infine strega, esecrata per secoli e solo in tempi recenti "romanticizzata" dalla cultura pop. Ma quali sono state le cause e le motivazioni che hanno gettato le basi della caccia alle streghe, incentrata sulla malignità della donna, per antonomasia facile preda del demonio? Katia Bernacci ci accompagna in questo viaggio alla scoperta dell'Inquisizione e dei processi alle streghe più conosciute. Ma non solo: rivivremo l'eredità della stregoneria, i testi "sacri" che per secoli hanno funto da vademecum per inquisitori, esorcisti, uomini di fede e di legge, il legame con l'esoterismo, la riscoperta di questa figura nella cultura popolare moderna. La storia della stregoneria è un fenomeno complesso che racconta la paura insita nell'uomo, così come la ricerca spasmodica di una motivazione concreta all'inclemenza della sorte: la donna, demonizzata e trasformata in strega, ha dimostrato - e in alcune zone del mondo continua a farlo tuttora - la fragilità insita nell'essere umano.
Miti e leggende degli antichi Celti. Echi di un mondo che parlava con gli spiriti della terra e cantava l'invisibile Bernacci Katia - Diarkos, 2026 - Storie
Tra le nebbie del Nord e i boschi eterni dell'antica Europa, i Celti intrecciarono un universo di miti che ancora oggi parla di coraggio, fragilità e metamorfosi. Il loro pantheon era vivo, fluido, senza gerarchie rigide: ogni tribù e ogni terra reinterpretava le stesse forze ancestrali, non esisteva un solo volto per il divino ma suoi infiniti riflessi. Lo stesso accadeva per le divinità femminili, che secondo molti studiosi erano manifestazioni diverse della grande madre Terra. Le colline e i cerchi di pietre che costellano ancora oggi l'occidente europeo non erano soltanto luoghi, ma soglie: portali fra il mondo umano e quello degli spiriti, dove il tempo si piegava e la parola diventava rito. Dai megaliti delle isole britanniche ai fuochi sacri del Vecchio continente, dal dio cornuto Cernunno, simbolo di abbondanza e di comunione fra uomo e natura, a Morrigan, la regina delle battaglie che dominava i destini dei guerrieri incarnando la potenza distruttrice e rigeneratrice della vita, Katia Bernacci racconta gli dèi, le dee, i druidi, gli eroi e simboli di un mondo ancora nella sua giovinezza, e di una civiltà sospesa fra il visibile e l'invisibile, che non separava mai il sacro dal quotidiano: la pietra, l'albero, la nebbia, il sangue, il canto, infatti, erano tutti parte di una stessa realtà sacra e pulsante.