Libri di Alberto Bertoni
Bibliografia di Alberto Bertoni: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
L'isola dei topi Bertoni Alberto - Einaudi, 2021 - Collezione Di Poesia
"Dalle cose, ho divorziato. Le compro, mi cadono, ne rompo l'involucro e via nel cassonetto oppure le sposto e le trasloco di senso e di ruolo come un vecchio gioco, così mi sento l'uomo più adatto a conquistare l'assoluto non essere che sono Le sistoli e le diastoli che fanno pulsare questo libro sono il ricordo e la dimenticanza, che si alternano fin dalla prima poesia in una dialettica che non sembra poter trovare sintesi. C'è una pulsione a ricordare e una a dimenticare. C'è una volontà di tagliare legami e una di rafforzarli, di difenderli dal tempo. In questo percorso, movimentato dalla presenza di animali reali e simbolici - uccelli, gatti, cavalli, insetti -, si attraversano luoghi e persone come intravisti da una porta di casa che non si sa se tenere aperta o chiudere una volta per tutte. La voce che ci conduce vorrebbe essere distaccata, disprezzare la nostalgia, salvo riaccendersi improvvisamente per passioni non sopite (in primis le corse di trotto) o per antiche e moderne idiosincrasie. Ma inquietanti immagini di topi (l'ennesimo, definitivo animale del libro) si insinuano parossisticamente tra i versi dell'ultima sezione. Nemici spietati o solo messaggeri di qualcosa che non si riesce ad avvertire compiutamente, l'oscura minaccia dei topi porta il ritmo delle poesie alla fibrillazione. L'elegante controllo delle ambivalenze si sgretola lasciando spazio a un profondo disagio, ma anche, simmetricamente, a un estremo attaccamento al mondo interiore ed esterno."
Semplici abbandoni Bertoni Alberto - Einaudi, 2025 - Collezione Di Poesia
Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma presto il dato autobiografico deborda dallo spazio interiore e si muove rapido lungo l'asse temporale. Il riaffiorare dei ricordi, i colloqui con i familiari o gli amici scomparsi attivano il dialogo con un passato che non smette di agire nel presente. Nel serbatoio della memoria, il fermo immagine elegiaco si stempera in ironia o inciampa nella storia collettiva (le guerre, le migrazioni, il covid...). Con i suoi gesti quotidiani - comprare il pane e il giornale, il caffè del mattino e i piaceri della tavola, e poi l'accesa passione per lo sport, i viaggi e gli incontri occasionali -, il presente diventa sulla pagina lo specchio di una realtà che sfugge i tentativi di decifrazione, si presta a equivoci e ambiguità, entra in una zona d'ombra. E pur muovendosi negli enigmi del paesaggio, disorientati tra le nebbioline di Modena o le biforcazioni di strade mai imboccate, può accadere che nella «fuga inesorabile del tempo» si riaccenda improvviso il dettaglio di un ricordo, qualcosa in grado di mitigare le ansie, le mancanze.