Libri di Rachel Bespaloff
Bibliografia di Rachel Bespaloff: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi Storia della filosofia occidentale
La sfida della libertà. Gli anni americani (1943-1949). Opere. Vol. 2 Bespaloff Rachel Sanò L. (Cur.) Cazalé Bérard C. (Cur.) Guarnieri C. (Cur.) - Castelvecchi, 2024 - I Timoni
Nell'agosto del 1942 Rachel Bespaloff sbarca a New York: inizia così il suo esilio americano, attraversato da una profonda nostalgia per la Francia. Alla patria perduta sono dedicati gli scritti raccolti in questo secondo volume delle opere: una lunga lettera d'amore indirizzata alla cultura francese, culla di valori inalienabili quali onore, coraggio, nobiltà. Charles Péguy, Georges Bernanos, Antoine de Saint-Exupéry, nonché i maestri del classicismo tragico Racine e Corneille sono i testimoni di un umanesimo che Bespaloff considera l'unico antidoto alla barbarie nazista che pervade l'Europa. Mentre il Vecchio Continente sprofonda nel «culto dell'orgoglio» delle mistiche nazionali, Bespaloff riflette su un'altra idea di appartenenza, elaborando un'originale posizione sionista. Gli orrori del conflitto mondiale impongono una domanda radicale: quanto conta la saggezza costruita dall'Occidente «nelle situazioni in cui l'uomo perde la facoltà di sentirsi uomo, in cui si trasforma in un oggetto superfluo, votato alle distruzioni meccaniche»? Meditando sul mistero dell'opera artistica e poetica, capace di imprimere una forma al caos, Bespaloff contrappone alla violenza del mondo un'etica della creazione fondata sull'istante, quel tempo decisivo in cui l'essere umano sceglie di assumere su di sé i rischi della libertà. Il volume contiene anche i due saggi pubblicati postumi, nel 1950, su Montaigne e Camus: testamento di una filosofa raffinata la cui eredità è ancora tutta da scoprire. Introduzione di Cristina Guarnieri.
La doppia appartenenza. Scritti su Israele, il sionismo e la diaspora Bespaloff Rachel - Castelvecchi, 2024 - Eliche
«Nessun ebreo, oggigiorno, può ignorare che in qualsiasi luogo, a qualsiasi ora, può capitargli il peggio». È il 1938 e Rachel Bespaloff ingaggia un'accesa controversia sulla questione ebraica con lo storico Daniel Halévy, per denunciare l'indifferenza di intellettuali, cristiani e nazioni europee rispetto alle empietà compiute dai nazisti. La vis polemica di questa straordinaria filosofa, che assume il tono sferzante di una profetessa biblica, si trasforma in occasione per una sottile riflessione sul destino del popolo ebraico. In esilio in America, Bespaloff torna su tali questioni in un saggio del 1943 in cui rivendica un nazionalismo non xenofobo: Israele è chiamata a incarnare una nazione che non si fondi sulla volontà di potenza e sull'ideologia delle identità muscolari. Saprà essere all'altezza di questa sfida?
L'eternità nell'istante. Gli anni francesi (1932-1942). Opere. Vol. 1 Bespaloff Rachel Guarnieri C. (Cur.) Sanò L. (Cur.) - Castelvecchi, 2022 - I Timoni
Filosofa dalla rara raffinatezza speculativa, stilista della lingua, Rachel Bespaloff è rimasta a lungo ingiustamente dimenticata. Intellettuale non sistematica, ha disseminato il suo pensiero in saggi e lettere sparsi, riflettendo in modo radicale sulla finitezza, l'angoscia, il nulla della morte. Attraverso una preziosa filosofia dell'istante, elabora un pensiero etico basato sulla musica, sul dire poetico, sull'atto creatore. Mentre incombe la Seconda guerra mondiale e incalza la furia nazista, questa intellettuale ritrosa e discreta ritorna alle fonti della saggezza greca e rilegge il poema epico dell'Iliade in un'originale confluenza con quella biblica. La ricerca della giustizia e il rapporto dialettico fra eternità e durata attraversano come un filo rosso la sua riflessione. In questo volume, che inaugura la prima edizione mondiale delle sue opere, sono pubblicati i saggi scritti in Francia prima dell'esilio negli Stati Uniti, frutto di incontri diversi: da Kierkegaard a Heidegger, da André Malraux a Julien Green, da Lev Sestov a Nietzsche. Li precede una biografia che ricostruisce per la prima volta il suo itinerario esistenziale e intellettuale attraverso un importante lavoro di ricerca sui suoi numerosi epistolari con i maggiori intellettuali del tempo, nonché sulle testimonianze di filosofi e amici che restituiscono la grazia di questa nobile «patrizia dello spirito». A corredare il testo, inoltre, la Prefazione della studiosa che l'ha scoperta a livello internazionale, Monique Jutrin, un ricordo inedito del nipote Pierre Mégevand e due saggi delle curatrici che offrono un'interpretazione filosofica del suo pensiero.