Libri di Francesco Bevilacqua
Bibliografia di Francesco Bevilacqua: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino Letteratura di viaggio
Le fantasticherie del camminatore errante Bevilacqua Francesco - Rubbettino, 2018 - Varia
Elogio dell'erranza e dello smarrimento: è il senso di questo libro, in cui l'autore afferma che, per trovare la via, bisogna necessariamente perderla. "Le fantasticherie del camminatore errante" è un'affascinante narrazione di viaggi, che ci conduce per mano in terre favolose, ma anche nell'intimità più riposta di ciascuno di noi. Nella prima parte, "Per una archeologia del cammino", l'autore declina la sua personale idea del camminare come scavo, scoperta, preghiera, ascesi. In commossa consonanza con Rousseau, Hesse, Thoreau, von Humboldt, Wordsworth. La seconda parte, "Le erranze e le fantasticherie", è un alternarsi di brevi racconti di viaggio e di riflessioni sulla vita, sui luoghi, sul creato, sull'uomo. Il risultato è un magma fluido, onirico, di paesaggi, avventure, emozioni, raccolti come nel diario di un pellegrino del Medioevo. Un po' monaco errante, un po' sciamano, un po' eremita, che anela ad una clausura nel tempio immaginifico delle montagne, delle valli, delle foreste. Tanto lontano dal mondo, eppure sempre nel cuore del mondo.
Sulle tracce di Norman Douglas. Avventure fra le montagne della vecchia Calabria Bevilacqua Francesco - Rubbettino, 2012 - Viaggio In Calabria
Seguendo le labili tracce di un eccentrico e colto viaggiatore britannico dei primi del novecento, un moderno innamorato del viaggio a piedi solca antichi sentieri di montagna. il primo è Norman Douglas, sceso in Calabria quando ancora tutto era avvolto nella caligine del mito. Il secondo è Francesco Bevilacqua, estatico escursionista e commosso narratore. E su quelle montagne, Bevilacqua cerca, nello stesso tempo, lo spirito di Douglas e il genio dei luoghi. sulle montagne impervie, solitarie e selvagge del Pollino, della Sila, delle serre, dell'Aspromonte. Osservandole con occhi incantati, facendone la sua patria, percorrendole sino a sfiancarsi, contemplandone la bellezza, riflettendo sulla Calabria da ri-scoprire per i suoi straordinari paesaggi naturali e su quella da ri-coprire per le tante nefandezze perpetrate dagli uomini. Introduzione di Giuseppe Merlino.