Libri di Cur Biagi
Bibliografia di Cur Biagi: tutti i libri in vendita online editi da Electa Architettura
Novoli da periferia a città. Le trasformazioni urbane di Firenze. Ediz. illustrata Biagi M. (Cur.) - Electa, 2008 - Architettura
Questo volume documenta l'opera di trasformazione del vasto comprensorio inserito tra viale Guidoni, via Forlanini e via Novoli a Firenze, per lunghi anni occupato da stabilimenti di proprietà della Fiat. Tali stabilimenti, insediati su un'area di 32 ettari a partire dalla fine degli anni Trenta, accoglievano le produzioni aeronautiche dell'industria torinese. Interrotte queste produzioni, come documenta il volume, il comprensorio è divenuto baricentrico per lo sviluppo urbano di Firenze. Attraverso vicende complesse, data l'importanza strategica dell'area dal punto di vista urbanistico, sono stati portati a termine ampi e impegnativi interventi, mentre ulteriori opere di completamento sono ormai giunte alla fase avanzata di progettazione. Per progettare i complessi edilizi costruiti e in via di completamento sono stati mobilitati alcuni fra i migliori esponenti della cultura architettonica nazionale e internazionale. Il testo vuole offrire a Firenze e alla cultura architettonica internazionale uno strumento tale da consentire a tutti di conoscere il passato e l'immediato futuro di uno dei più qualificati e ambiziosi interventi di riforma urbanistica tra quelli avviati in Italia negli ultimi decenni.
Pierre-Louis Faloci. Architettura, educazione allo sguardo. Ediz. illustrata Biagi M. (Cur.) - Electa, 2018 - Documenti Di Architettura
Il volume, edito per la collana Documenti di architettura, illustra il lavoro e la poetica dell'architetto francese Pierre-Louis Faloci, evocando le affinità che legano il cinema alle sue ricerche progettuali. A cura di Marco Biagi e con un saggio critico di Joseph Abram, presenta schizzi di studio e fotografie delle opere realizzate, che documentano i più significativi episodi del lavoro di Pierre-Louis Faloci. Le architetture di Pierre-Louis Faloci sono integrate e radicate nei contesti ambientali in cui si iscrivono, contesti affrontati sempre nella loro duplice valenza storico-strutturale e paesaggistico-naturalistica. Ogni incarico è interpretato come occasione di analisi e scavo nella storia e nelle "storie" dei siti di intervento, alla ricerca di tracce, metriche, logiche e significati dimenticati, da riscoprire e utilizzare come intelaiatura concettuale e compositiva del progetto. E il linguaggio di ogni progetto è nitidamente moderno, astratto, quasi minimalista: travi, pilastri, piani orizzontali e verticali, volumetrie semplici, superfici neutre, astratte, bianche e nere, lucide, opache e trasparenti, raramente materiche, si combinano all'interno di strutture e sistemi di nessi essenzialmente funzionali e sintattici, che non raggiungono mai la pienezza del simbolo, né la complessità dell'allegoria.
Katsufumi Kubota. Ediz. italiana e inglese Biagi M. (Cur.) - Electa, 2014 - Documenti Di Architettura
Questo volume raccoglie la sintesi monografica completa dedicata al profilo e all'opera di una figura appartata ma d'indubbio interesse nel panorama dell'architettura nipponica contemporanea, ancora poco conosciuta al di fuori dei confini nazionali: Katsufumi Kubota. Katsufumi Kubota, classe 1957, è un architetto nato e residente a Yamaguchi, cittadina di 200.000 abitanti nel sud del Giappone, che in venticinque anni di attività professionale ha realizzato un numero relativamente modesto di progetti, tutti però contraddistinti da un'indubbia qualità estetica e spaziale. Si tratta quasi esclusivamente di abitazioni private, dispositivi domestici di modesta entità che sono serviti al loro autore per sviluppare e affinare nel tempo una poetica minimalista di apprezzabile eleganza e intensità espressiva, ormai pronta a misurarsi con prove di maggiore scala e complessità. La sequenza delle case, ordinata cronologicamente, include edifici tuttora inediti in Occidente e mostra la coerente maturazione di una sintassi personale basata su astrazione geometrica e sublimazione materica. Dall'elementarità scatolare del primi prismi riflettenti si passa nell'ultima fase al modellato flessibile e al confinamento vago di architetture che stupiscono per la loro fisicità esile e rarefatta: costruzioni immacolate, fragili e leggere, fatte per rivelare o evocare la natura, che sembrano generate, come origami, dalla semplice piegatura di un foglio di carta.