Libri di Diego Binelli
Bibliografia di Diego Binelli: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint Folklore, miti e leggende
San Giorgio e il drago cinese. Vol. 1 Binelli Diego - Youcanprint, 2025 - Collezionismo E Antiquariato / Arte
Il libro tratta dei rapporti tra Occidente e Cina visti attraverso la metafora eroe-contro-drago. In questo primo volume (di due) si prendono in esame i rapporti dall'Antichità al periodo repubblicano pre-maoista (1912-1949). La Prefazione spiega l'opportunità dell'opera per comprendere meglio la "questione cinese"; l'Introduzione fa notare come nella trattazione dei rapporti tra Occidente e Cina manchi un approccio di questo tipo (che analizzi cioè l'utilizzo del mito nella lotta politica tra le due civiltà), e due capitoli 'metodologici' spiegano risp. in cosa consiste il mito in questione (1) e la parziale non-identità tra drago occid. e drago orient. (2). I rimanenti capp. (3-11) suddividono l'analisi dei rapporti cronologicamente. Dall'età ellenistica alla proto-modernità i rapporti non scadono mai nell'inimicizia (3). Tutto cambia con il fenomeno del missionarismo, dove lo scontro è solo implicato con i Gesuiti (4) e diventa invece esplicito con i protestanti (5). I capp. 6-9 mostrano come il liberalcapitalismo erediti e amplifichi l'inimicizia teologica, e i due capp. conclusivi (10-11) espongono come gli stessi Cinesi finiscano per assumere il punto di vista occidentale.
San Giorgio e il drago cinese. Vol. 2 Binelli Diego - Youcanprint, 2025 - Arte / Arte E Politica
In questo secondo vol. (di due) sui rapporti tra Occidente e Cina visti attraverso la metafora eroe-contro-drago, si parte dal periodo maoista, punto di svolta della storia cinese, e si mostra come i Cinesi siano qui ancora sotto l'influsso culturale occidentale e della sua concezione del drago come figura malvagia (12). Da tale concezione i Cinesi cominciano a liberarsi gradualmente, fino a che negli anni '70 si riappropriano della concezione orientale del drago benevolo (13), a parte una minoranza che continua a ritenerlo figura demoniaca, in simbiosi con l'occidentalismo anglo-capitalista (14). Lo stesso Occidente, che almeno a livello popolare aveva accantonato la metafora sauroctona, la rispolvera a livello di relazioni politiche internazionali (15). Viene presentata una analisi della grafica satirica come cartina di tornasole di tutto ciò (16). Il cap. conclusivo sostiene che la sostanziale sopravvivenza di un mito démodé come quello sauroctono sia una conferma di come l'Occidente - perlomeno quello dei potentati economico-politici - non abbia mai accantonato l'ambizione di sottomettere la Cina (obiettivo già mancato sia dal missionarismo, che dall'imperialismo britannico).