Libri di Beniamino Biondi
Bibliografia di Beniamino Biondi: tutti i libri in vendita online editi da Aracne ARTI
Giganti e giocattoli. Il cinema di Yasuzo Masumura Biondi Beniamino - Aracne, 2013 -
Nella storia del cinema giapponese Yasuzô Masumura è colui il quale ha compreso quei processi di frantumazione soggettiva e di polverizzazione sociale sorti nella gioventù postbellica, e li ha trasferiti in immagini facendo uso di un'estetica che ha tenuto in conto tanto il rigore delle strutture formali quanto le concezioni moderniste dei nuovi bisogni culturali. Di ciò si rese conto Oshima che in un suo famoso saggio del 1958 dal titolo "Si sta forse aprendo una breccia?" definisce Masumura come il cineasta "che possiede una più profonda coscienza sociale" rifiutando l'immobilismo ereditario del Giappone. Contro il senso della rassegnazione e l'enfasi tipicamente melodrammatica del vecchio cinema, Masumura rovescia i principi del neorealismo - che pure sono a fondamento del suo percorso - per una rappresentazione esasperata e irriflessiva della gioventù all'interno di un immaginario individualistico e liberatorio. Siamo di fronte al primo manifesto coscientemente strutturato del Nuovo Cinema Giapponese in cui la rappresentazione della realtà sensibile rifiuta l'individuo come puro spirito sovrasensibile per portarlo a processo in termini di relazione sociale.
Prometeo in seconda persona. Il nuovo cinema greco Biondi Beniamino - Aracne, 2012 - Cinema Ed Estetica Cinematografica
Il Nuovo Cinema Greco nasce negli stessi anni in cui in Europa e in alcuni paesi dell'America Latina sorgono quei movimenti di contestazione cinematografica e palingenesi linguistica che proprio negli anni '60 avranno la loro consacrazione critica e in qualche modo anche il loro esaurimento, chi correggendo la polemica entro i confini del cinema di consumo, chi radicalizzando il proprio discorso ai margini del mercato. In Grecia, le ragioni del Nuovo Cinema sono molteplici e afferiscono ai differenti contesti della natura economica del cinema come processo di produzione e della sua natura estetica come processo euristico di un nuovo ordine teorico. Una tendenza all'acquisizione del concetto di Nuovo Cinema avviene nei primi anni '60, in un momento storico assai delicato per il paese, e nel più ampio malumore sociale che condurrà a forme di lotta rivoluzionaria ben prima che nel resto dell'Europa; così i cineasti affiancano le lotte sociali ed esprimono con i mezzi della loro opera il dissenso e la rivolta.