Libri di Gianni Biondillo
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L'Africa non esiste Biondillo Gianni - Guanda, 2014 - Biblioteca Della Fenice
Un continente grande come Cina, India, Europa, Usa, Messico e Giappone messi insieme, una distesa di Paesi, etnie, lingue, culture diverse, per noi è solo una parola: Africa. Un luogo comune più che un luogo geografico, che non significa nulla, ed evoca vaghe immagini: miseria e denutrizione, guerra e violenza o al limite, nei casi più felici, danze e folklore. Questa Africa non esiste. Esistono invece le architetture dell'Asinara con la loro persistente eco sabauda, il piccolo cinema dei rifugiati nel cuore del Ciad, la lingerie sexy nelle vetrine del Cairo, la capanna di Geoffrey, ex bambino soldato ugandese, e della sua sposa rapita Nighty, le nottate nei jazz club della Swinging Addis. Ed esiste il lavoro dei volontari, molti dei quali italiani, che da anni portano verso Sud competenza ed entusiasmo, e vengono ripagati in fatica e bellezza. Gianni Biondillo racconta in questo libro la sua Africa, quella che ha potuto scoprire in cinque viaggi al seguito di organizzazioni umanitarie o da semplice cronista. Tra Eritrea, Ciad, Egitto, Uganda ed Etiopia, la sua esplorazione restituisce, di quel vasto continente, un'immagine viva, ripulita dall'opacità degli stereotipi, che fa i conti con i nostri pregiudizi e li ribalta in sapori, colori, incontri. E nostalgia.
Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città Biondillo Gianni Monina Michele - Guanda, 2010 - Biblioteca Della Fenice
Milano sta cambiando. Archiviata dolorosamente quella "da bere", la città si sta trasformando da capitale della moda e della finanza a moderna metropoli multietnica che ambisce a un ruolo sempre più centrale nella cultura europea. Primo passo in questa direzione l'Expo del 2015. Presa coscienza che esistono molti modi per raccontare una città, Gianni Biondillo e Michele Monina, il primo scrittore molto attaccato alla sua città, e l'altro, milanese d'adozione, decidono intraprendere un viaggio programmatico insieme. Seguendo il margine della tangenziale di Milano rigorosamente a piedi i due scrittori, a volte accompagnati da amici, cercano di tracciare una mappa della città a partire dai suoi contorni.