Libri di Gianni Biondillo
Bibliografia di Gianni Biondillo: tutti i libri in vendita online editi da Tea Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Chi cerca i libri di Gianni Biondillo troverà un'intensa esplorazione della narrativa contemporanea, sospesa tra il romanzo poliziesco, il racconto urbano e la saggistica sull'architettura. Seguire i libri in ordine cronologico di Gianni Biondillo permette al lettore di immergersi nel suo peculiare modo di osservare la metropoli, cogliendo l'evoluzione di uno sguardo capace di unire l'impegno sociale alla precisione descrittiva dello spazio architettonico.
Biografia dell'autore
Gianni Biondillo nasce a Milano nel 1966. Architetto di formazione, alterna l'attività professionale alla scrittura, ambito in cui si è distinto come romanziere, sceneggiatore e saggista. La sua profonda conoscenza del tessuto urbano milanese permea gran parte della sua produzione letteraria, trasformando la città in un vero e proprio soggetto narrativo. È autore di numerosi saggi critici sull'architettura e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, consolidando una carriera che riflette un costante dialogo tra la progettazione degli spazi e la narrazione della complessità umana.
Stile di scrittura
I libri di Gianni Biondillo sono caratterizzati da uno stile asciutto, capace di coniugare il ritmo del genere noir con una profonda sensibilità per la sociologia urbana. L'autore è celebre soprattutto per aver dato vita all'ispettore Michele Ferraro, protagonista di una serie di gialli che hanno ridefinito il poliziesco metropolitano italiano. Attraverso le indagini di Ferraro, Biondillo ha saputo raccontare le periferie e le trasformazioni di Milano, rendendo il paesaggio architettonico parte integrante dell'azione e lasciando un segno indelebile nei lettori grazie alla sua capacità di umanizzare il mistero investigativo.
Per sempre giovane Biondillo Gianni - Tea, 2014 - Teadue
Francesca, la batteria, Daniela, il basso, Sara, le tastiere, e Paola, la voce: sono le «Viceversa». Un gruppo di quattro amiche che attraversavano l'Italia a bordo di un furgone, convinte che il mondo fosse a loro disposizione. Erano gli anni Ottanta. Oggi, Francesca, io narrante, ripercorre quel viaggio. Ma non c'è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Un romanzo allegro, a tratti commovente, che è al tempo stesso viaggio di formazione e specchio di un Italia che fu, elogio all'amicizia e alla solidarietà femminile e percorso di iniziazione alla vita.
Nel nome del padre Biondillo Gianni - Tea, 2011 - Teadue
È la notte di Natale. Per tutti, ma non per Luca, che è solo in casa, abbrutito dall'alcol e dal dolore, sul punto di compiere un atto disperato. E forse non lo può fermare nemmeno il telefono, che squilla a vuoto. Come è arrivato a questo punto? In una serie di flashback incrociati ripercorriamo la storia d'amore di Luca e Sonia, la decisione di creare una famiglia, la nascita della piccola Alice, e poi via via tutti i passi, in fondo banali, che conducono una coppia alla distruzione. Il calvario di Luca è quello di molti padri separati, a cui la moglie impedisce di vedere i figli approfittando in modo subdolo di un vuoto legislativo che vede gli uomini pieni di obblighi ma privi di diritti. E mentre cerca di fare chiarezza in sé e nel suo passato, in un circolo che sembra senza uscita, a Luca non resta che lottare, con incredulità, rabbia, incontrando altri uomini nella sua situazione, studiando maniacalmente le leggi, cercando di far pagare il meno possibile a sua figlia... Una storia di oggi, comune e insieme unica.
Per sempre giovane Biondillo Gianni - Tea, 2008 - Teadue
Francesca, la batteria, Daniela, il basso, Sara, le tastiere, e Paola, la voce: sono le "Viceversa". Un gruppo di quattro amiche che attraversavano l'Italia a bordo di un furgone, convinte che il mondo fosse a loro disposizione. Erano gli anni Ottanta. Oggi, Francesca, io narrante, ripercorre quel viaggio. Ma non c'è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Un romanzo allegro, ma non lieve, che è al tempo stesso viaggio di formazione e specchio di un Italia che fu, elogio all'amicizia e alla solidarietà femminile e percorso di iniziazione alla vita.