Libri di Cur Birocchi
Bibliografia di Cur Birocchi: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets DIRITTO
Storici del diritto allo specchio. Sei racconti contemporanei Birocchi I. (Cur.) Caroni P. (Cur.) - Edizioni Ets, 2023 - Jura. Temi E Problemi Del Diritto
Dalla fine dell'Ottocento gli storici del diritto dispongono di molti strumenti per confrontarsi, specialmente a livello continentale, con i colleghi della disciplina (soggiorni di studio, collaborazioni a riviste, convegni, recensioni). Questo libro raccoglie sei saggi di storici del diritto europei - Pio Caroni (Svizzera), Wilhelm Brauneder (Austria), Joachim Rückert (Germania), Italo Birocchi (Italia), Carlos Petit (Spagna), Jean-Louis Halpérin (Francia) - che si sono formati nei decenni successivi alla guerra e che qui raccontano liberamente la propria interpretazione della storia del diritto del rispettivo Paese come individualmente vissuta. I testi raccolti non hanno alcuna pretesa di rappresentatività e hanno invece carattere assolutamente personale. La disomogeneità è, se non voluta, almeno prevista in partenza: diverse sono le sensibilità, differenti gli ordinamenti e le culture specifiche in cui le varie storie si sono svolte sicché le singole testimonianze - ed è una fortuna - non sono fatte a ricalco l'una dell'altra. Ma il lettore troverà anche tanti problemi comuni e una certa aria di famiglia come in un tessuto multicolore fatto di fili che si intrecciano. Si passano in rassegna e si incrociano maestri, scuole, curricula, indirizzi storiografici che hanno segnato la cultura europea. Lungi dal voler proporre un'azione nostalgica e ancor meno suggerire che la storiografia giuridica di quel passato fosse di più alta levatura di quella odierna, il libro intende riaffermare il valore della memoria e del confronto per comprendere la cultura di oggi.
«Non più satellite». Itinerari giuscommercialistici tra Otto e Novecento Birocchi I. (Cur.) - Edizioni Ets, 2019 - Jura. Temi E Problemi Del Diritto
Come nacque e si sviluppò la scienza commercialistica nel processo di passaggio dall'antico ius mercatorum al diritto commerciale codificato? È il problema dell'autonomia della disciplina che riguarda fondamentalmente il duplice rapporto con la civilistica - considerata, nell'immaginario ottocentesco, l'officina di produzione delle categorie e del linguaggio dell'universo giuridico e dunque la scienza per eccellenza - e con l'economia, ritenuta la materia su cui si innestavano le forme del diritto commerciale. In quel processo venne rovesciata l'idea che la giuscommercialistica fosse una scienza satellitare del diritto civile e si affermò di converso la 'commercializzazione' della vita civile. In un arco temporale compreso, grossomodo, tra i decenni centrali dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, i saggi raccolti in questo libro esaminano diverse figure di giuristi (protagonisti o membri del coro), strumenti (riviste, prolusioni, saggi, trattati), provvedimenti e progetti normativi, momenti del reclutamento accademico (candidati e loro formazione, prove concorsuali, commissari), esperimenti didattici. L'ottica è transnazionale, come nella vocazione del commercio e come soprattutto suggerisce il continuo rimbalzare di tematiche, personaggi e opere da una esperienza ordinamentale all'altra. Così capita di riscontrare che Serafini fosse impegnato nei lavori preparatori dell'Obligationenrecht svizzero e che questo venisse abbondantemente commentato in Italia nelle sue due edizioni, che il Corso di Vidari venisse letto e discusso dai protagonisti della giuscommercialistica brasiliana, che autori come Vidari e Bolaffio fossero attentamente compulsati nell'importante manuale di Soler in Spagna, che il giovanissimo Mossa fosse attratto dalla più recente dottrina tedesca.
Per una rilettura di Mancini. Saggi sul diritto del Risorgimento Birocchi I. (Cur.) - Edizioni Ets, 2018 - Jura. Temi E Problemi Del Diritto
Senza che l'interesse storiografico per Pasquale Stanislao Mancini (1817-1888) sia mai scemato dopo la sua scomparsa, nell'ultimo trentennio esso si è moltiplicato andando ben oltre quel principio di nazionalità e quella raffigurazione di specialista del diritto internazionale che sono stati a lungo il centro delle indagini sul giurista irpino. Crescente l'attrattiva per un personaggio che nel Risorgimento fu attore di primo piano nei molteplici aspetti della sua attività di cattedratico, avvocato, deputato e ministro. I contributi racchiusi in questo libro risentono delle prospettive recentemente aperte dagli studi di storia dell'università, dell'avvocatura, delle istituzioni. Entro il panorama ormai saldamente delineato dalla storiografia che ha abbandonato l'accostamento semplificatorio fondato sull'immagine di una scienza giuridica rinserrata e succube del dualismo tra scuola storica ed esegesi dei codici, l'intento è stato duplice: da un lato riandare ai percorsi del giurista di Castel Baronia, rileggerlo con nuove ricerche e secondo piste aggiornate; dall'altro farsi prendere la mano da una figura che considerava il sapere nel suo impatto pratico e lo elaborava e trasmetteva senza steccati in tutti i settori in cui si trovò impegnato (la cattedra privata e quella pubblica, l'aula del foro e quella del Parlamento, la carica ministeriale o la tribuna di una rivista). Una personalità di spicco che, con i suoi tratti speciali, ben si colloca da protagonista nello scenario della cultura giuridica dell'Ottocento e nel contempo contribuisce a farla comprendere.