Libri di Alessandro Bisozzi
Bibliografia di Alessandro Bisozzi: tutti i libri in vendita online editi da Ultra BIOGRAFIE E STORIE VERE
Kid Dynamite. Aldo Spoldi: storia di una leggenda della boxe Bisozzi Alessandro - Ultra, 2018 - Ultra Sport
Fisico minuto, segaligno e nervoso, Aldo Spoldi, nato a Castiglione d'Adda nel 1912, disputò il suo primo combattimento, senza alcuna preparazione specifica, a tredici anni. Venne ovviamente sconfitto, ma in quell'incontro, a spese dell'avversario, scoprì la devastante potenza dei suoi pugni e la sua vera vocazione. Nel 1930 debuttò tra i professionisti, e dopo un inizio piuttosto insignificante, difficoltà di ogni genere e momenti di acuta depressione, decise di trasferirsi a Parigi, la Mecca dei pugili di quel tempo, dove ebbe alterne fortune. Dopo il ritorno a Milano, cominciò a vincere con regolarità e modalità impressionanti. I suoi pugni racchiudevano una tale energia che venne soprannominato "Kid Dynamite" e dal suo cognome fu coniato un inedito neologismo per descrivere la sua eccezionale carica esplosiva: spoldite. Quella straordinaria forza, però, fu anche la sua debolezza, perché le sottili ossa della mano non erano in grado di sopportare la devastante potenza di cui la natura lo aveva dotato. Disputò decine di incontri con le mani fratturate, e dovette operarsi tre volte per risanarle. Nella sua sofferta carriera, combatté in Francia e in Inghilterra, in Sudafrica e negli Stati Uniti, affrontando i più feroci mastini del ring e subendo una delle sue poche sconfitte contro Henry Armstrong, il miglior peso leggero della storia del pugilato mondiale. Affrontò sette campioni del mondo e inseguì tenacemente il sogno di un titolo, purtroppo senza mai raggiungerlo. Fu, fino alla fine, un grande fuoriclasse per stile, generosità, tecnica e potenza. In altre parole, uno dei più grandi pugili italiani di ogni tempo. Oggi per la prima volta un libro rende onore alla sua classe e al suo coraggio.
Il campione. Storia vera di Carlo Orlandi da Milano Bisozzi Alessandro - Ultra, 2019 - Ultra Sport
Carlo Orlandi, oggi considerato uno dei più grandi pugili italiani di ogni tempo, appartiene a una schiatta di campioni leggendari che hanno segnato un'epoca memorabile e irripetibile del pugilato: gli anni Trenta. Nato nel 1910 a Seregno, si avvicinò alla boxe appena quindicenne, dopo che un grave trauma psicologico lo aveva reso sordo e muto. Nel 1928 vinse i campionati italiani dei pesi leggeri e lo stesso anno partecipò alle Olimpiadi di Amsterdam, conquistando la prima medaglia d'oro olimpica del pugilato italiano. Diventato professionista nel 1929, Orlandi - soprannominato "El Negher di Porta romana" per le labbra carnose e l'incarnato olivastro - l'anno dopo conquistò il titolo italiano, e nel 1934 quello europeo. La sua carriera conobbe due sfortunate battute d'arresto. La prima dopo un incontro brevissimo con un famoso campione argentino: un ko tecnico apparentemente inspiegabile e dai risvolti umilianti, perché la Federazione pugilistica italiana lo squalificò con l'infamante accusa di codardia. La seconda dopo un terribile ko subìto da un fortissimo pugile portoricano, i cui nefasti effetti lo costrinsero a quasi due anni di forzata inattività. Oggi il libro di Alessandro Bisozzi ci restituisce le vicende sportive e umane di un atleta molto amato nell'Italia del tempo, un campione legatissimo alla sua città le cui epiche gesta sono rimaste a lungo impresse nell'immaginario collettivo di un'intera nazione.