Libri di Paul Bled Jean

Bibliografia di Paul Bled Jean: tutti i libri in vendita online editi da Leg Edizioni EUROPA

L'esilio dei Borboni di Francia. Da Parigi a Gorizia. Ediz. illustrata libro
-55%
LIBRO   9788861022799

L'esilio dei Borboni di Francia. Da Parigi a Gorizia. Ediz. illustrata Bled Jean-Paul   -  Leg Edizioni, 2015

Fratello di Luigi XVI, il re ghigliottinato, Carlo X di Borbone è costretto a lasciare la Francia dopo le "Tre gloriose" giornate del luglio 1830, quando il popolo di Parigi insorge e rovescia il governo della Restaurazione. Ha allora inizio il lungo esilio dei "Gigli di Francia", quella dinastia dei Borboni che aveva consolidato lo stato assoluto, proponendo un modello politico da imitare a tutte le monarchie europee. Costretta a peregrinale dal castello scozzese di Holyrood a quello di Hradcany, presso Praga, nel 1836 la famiglia reale raggiunge Gorizia. Periodicamente lascerà la piccola città alla periferia dell'impero per le residenze estive di Kirchberg e Frohsdorf o, fino al 1866, per Venezia. A Gorizia, infine, gli ultimi esponenti dei Borboni saranno sepolti nella cripta del santuario della Castagnavizza. Basandosi su una disamina rigorosa di memorialistica e documenti d'archivio, "L'esilio dei Borboni di Francia" di Jean Paul Bled guida il lettore alla comprensione dei diversi aspetti della loro storia - la personalità degli uomini e delle donne della famiglia reale, gli intrighi e la vita quotidiana di una corte in esilio, le cui vicissitudini sono per la prima volta poste in relazione con quelle dei Borboni di Spagna, ospitati in un palazzo borghese della vicina Trieste.

€ 28.00 € 12.60
LIBRO   9788861023604

Francesco Giuseppe Bled Jean-Paul   -  Leg Edizioni, 2016  -  Biblioteca Universale Di Storia.Biografie

Francesco Giuseppe non fu un costruttore di imperi. Piuttosto, due anni dopo la sua morte, fu l'Impero austro-ungarico a crollare e la sua vita annoverò più fallimenti, battute d'arresto politiche e militari che successi. Eppure, ancora in vita, era già una leggenda. Le numerose disgrazie che lo colpirono nella sua famiglia (l'esecuzione del fratello Massimiliano, il suicidio del figlio Rodolfo, l'omicidio di sua moglie Sissi) e la lunghezza del suo regno, non sono state estranee all'edificazione di tale mitologia. La sua immagine trattenuta nella memoria collettiva non è altro che il volto del vecchio imperatore adornato da enormi favoriti. Ma, soprattutto, erede della dinastia più antica d'Europa e "ultimo monarca della vecchia scuola", come lui stesso si definiva, impersonò maestosamente un'idea forte della monarchia e del potere. Sicuramente commise non pochi errori, specialmente l'aver permesso lo sviluppo, attraverso la sua inazione dopo il 1867, delle conseguenze negative del dualismo tra Austria e Ungheria. Nello stesso tempo volle contenere in maniera blanda le spinte autonomiste provenienti dai popoli del suo Impero e dai suoi cinquanta milioni di sudditi, di diversa appartenenza etnica. Infatti, durante I sessantotto anni del suo regno, dalle rivoluzioni del 1848 all'apocalisse della Prima guerra mondiale, l'impero fu al centro del confronto tra due logiche e due culture opposte, lo stato multinazionale e lo Stato-nazione.

€ 34.00
non acquistabile
DETTAGLI
LIBRO   9788861025356

Francesco Giuseppe Bled Jean-Paul   -  Leg Edizioni, 2018  -  Biblioteca

Francesco Giuseppe non fu un costruttore di imperi. Piuttosto, due anni dopo la sua morte, fu l'Impero austro-ungarico a crollare e la sua vita annoverò più fallimenti, battute d'arresto politiche e militari che successi. Eppure, ancora in vita, era già una leggenda. Le numerose disgrazie che colpirono la sua famiglia (l'esecuzione del fratello Massimiliano, il suicidio del figlio Rodolfo, l'omicidio di sua moglie Sissi) e la lunghezza del suo regno non sono state estranee all'edificazione di tale mitologia. La sua immagine trattenuta nella memoria collettiva non è altro che il volto del vecchio imperatore adornato da enormi favoriti. Ma, soprattutto, erede della dinastia più antica d'Europa e "ultimo monarca della vecchia scuola", come lui stesso si definiva, impersonificò maestosamente un'idea forte della monarchia e del potere. Sicuramente commise non pochi errori, specialmente l'aver permesso lo sviluppo, attraverso la sua inazione dopo il 1867, delle conseguenze negative del dualismo tra Austria e Ungheria. Nello stesso tempo seppe contenere solo in maniera blanda le spinte autonomiste provenienti dai popoli del suo impero e dai suoi cinquanta milioni di sudditi, di diversa appartenenza etnica. Infatti, durante i sessantotto anni del suo regno, dalle rivoluzioni del 1848 all'apocalisse della Prima guerra mondiale, l'impero fu al centro del confronto tra due logiche e due culture opposte, lo Stato multinazionale e lo Stato-nazione. Attraverso questa lotta, fu il destino dell'Europa a compiersi. Questo libro rappresenta uno studio centrale sulla figura di un sovrano la cui modernità oggi viene profilandosi in maniera netta.

€ 24.00
disp. incerta
ACQUISTA