Libri di Andrea Bobbio
Bibliografia di Andrea Bobbio: tutti i libri in vendita online editi da Schole Filosofia e teoria dell'educazione
Pedagogia del gioco e teorie della formazione. Nuova ediz. Bobbio Andrea - Scholé, 2024 - Pedagogia
Il gioco, mèntore e dèmone allo stesso tempo, è un dispositivo formativo seducente e inquieto, da sempre studiato dalla pedagogia e mai compreso esaustivamente in un univoco orizzonte teoretico. A ogni indagine si rivela come un caleidoscopico turbinare di significati, spesso di segno contrapposto: il gioco è simultaneamente, o alternativamente, fonte di gioia e scarico di aggressività, manifestazione di eros oppure di thanatos, indizio di complicità e/o di competizione. Il gioco si associa all'infanzia ma, in senso propriamente pedagogico, contrassegna l'esistenza e il suo appello verso la vita. Il volume ripercorre la sterminata estensione semantica del termine "gioco" in uno sguardo che ha l'intenzione di restituire al lettore alcuni significati particolarmente pregnanti in chiave formativa. Il gioco come dispositivo d'inculturazione, apprendimento e formazione personale (prospettiva antropologica); come fonte di civiltà e di progresso umano (prospettiva culturale); il gioco si collega alle teorie sull'uomo e la sua educabilità (dimensione storico-teoretica) e, in una prospettiva didattica, il gioco è visto come fondamento metodologico di due realtà educative particolarmente attuali e che hanno assunto un autonomo valore idealtipico: la scuola dell'infanzia e l'esperienza scout. Una riflessione utile tanto ai cultori delle scienze umane quanto a chi intenda approfondire la tematica del gioco in una prospettiva più operativa.
Medici educatori da Montessori ai giorni nostri Bobbio Andrea - Scholé, 2023 - Pedagogia
Da Maria Montessori a Maria Teresa Romanini, da Henryk Goldschmit-Korczak a Benjamin Spock, e molti altri, diverse figure di medici educatori hanno posto le premesse per una rinnovata cultura dei diritti di tutti i bambini, da promuovere sia nei contesti istituzionali che familiari. Il tratto che li accomuna è la svolta maturata durante la loro professione medica, che li porta all'impegno in campo educativo. Una scelta che trova il suo punto di partenza nella convinzione, espressa da Maria Montessori, che il problema di un'infanzia sottoposta a condizioni di disabilità, di svantaggio, a sofferenze di ogni sorta, sia da affrontare non più in termini medici, ma pedagogici, passando dalla "cura", intesa in senso preventivo e riabilitativo, all'"aver cura", al "prendersi cura" di un soggetto, in vista non solo della sua emancipazione umana e sociale ma di quella dell'intero genere umano. I protagonisti di queste pagine hanno tradotto i loro studi e le loro ricerche in modelli educativi, oggi considerati classici, che hanno messo in discussione le logiche spersonalizzanti dei luoghi che nel loro tempo ospitavano l'infanzia più povera ed emarginata.
Pedagogia del viaggio e del turismo. Natura e cultura del ben-essere Bobbio Andrea - Scholè, 2021 - Pedagogia
Se il turismo è una proposta socialmente organizzata, secondo i paradigmi del mercato e della tecnica, il viaggio è una libera propensione del soggetto e della sua capacità progettante, appartiene alla sua destinazione ultima, alla sua teleologia. Viaggiare è, anche metaforicamente, spingersi fuori dalla caverna platonica di un mondo ripiegato su sé stesso per avventurarsi in un universo fatto sì di segni, idee, forme estetiche, ma anche di relazioni, scambi, materialità, corpi, transazioni tra uomini, culture, linguaggi, assetti di potere, ambienti, natura. Il viaggio, da quello iniziatico a quello di formazione e di ascesi, ha sempre a che fare con l'apertura alla verità, o per lo meno con lo scioglimento, mai esaustivo e definitivo, dell'enigma della propria formazione. Di qui il concetto di ben-essere, inteso nella sua qualità ontologica originaria di corretta relazione con gli altri e con il creato, di armonica relazione dell'uomo con il sistema vivente di cui fa parte e senza cui non sarebbe. Un recupero di questa consapevolezza sembra essenziale per riqualificare il turismo contemporaneo, per pedagogizzarlo senza renderlo didascalico, lasciando intatta quella componente dionisiaca che lo connota come attività umana di oltrepassamento della realtà quotidiana e come oasi di gioia nella faticosa impresa dell'esistere.