Libri di Giulio Bollati

Bibliografia di Giulio Bollati: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900

L'invenzione dell'Italia moderna. Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell'Unità libro
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LIBRO   9788833942971

L'invenzione dell'Italia moderna. Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell'Unità Bollati Giulio   -  Bollati Boringhieri, 2024  -  Saggi

Cofondatore della casa editrice - alla quale giunse nel 1987, aggiungendo il proprio nome a quello di Paolo Boringhieri - Giulio Bollati fu un intellettuale raffinato e poliedrico. Il nucleo fondante del suo pensiero di saggista è l'analisi dell'Italia che si affaccia alla modernità, tra il 1750 e il 1860, alle soglie dell'Unità. Analizzando l'opera di autori centrali come Manzoni, Leopardi, Verri, Cattaneo e Alfieri, Bollati di fatto analizza la storia di una sconfitta: la sconfitta del pensiero illuminista in un paese, come il nostro, incapace di emanciparsi dall'antico, e che giunge impreparato alle sfide del moderno, con conseguenze di lunga durata. L'analisi acuta di Giulio Bollati, che scandaglia i grandi autori italiani di Sette e Ottocento per ricavare quel «carattere nazionale» del quale ancora siamo figli, è oggi più attuale che mai. La peculiarità italiana, l'inadeguatezza della nostra classe intellettuale, è ancora evidente. Nelle parole di Alfonso Berardinelli (che firma la bella prefazione del volume): «L'insistenza precoce e tenace sulla "diversità" e la "specificità" italiane ha impedito alla nostra cultura di entrare nella modernità senza remore e senza pregiudizi. Le Rivoluzioni, quella industriale inglese e quella politica francese, furono accolte come una minaccia all'identità di una tradizione italiana sentita come sublimità estetica e morale». Se qualcuno riconosce in queste parole l'Italia di oggi (nel 2024, cento anni dopo la nascita dell'autore), significa che Giulio Bollati aveva colto nel segno, e che il suo pensiero è degno di entrare nel novero dei classici senza tempo.

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LIBRO   9788833925226

L'invenzione dell'Italia moderna. Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell'Unità Bollati Giulio   -  Bollati Boringhieri, 2014  -  Nuova Cultura

Alle grandi imprese sconfitte si rende onore soltanto se non le si celebra con il riguardo sepolcrale che le condannerebbe per sempre alla giacitura. Ciò che è irrealizzato attenta ancora - giudice silenzioso delle sorti che gli hanno voltato le spalle - all'ordine che invano cercò di scuotere e ricreare. Ma le sue ragioni perdute si impennano e scaldano gli animi a patto che qualcuno le tragga fuori dai recinti degli specialismi o dei clichés storiografici. Per questo la vicenda dell'Italia preunitaria e il lascito che ci ha trasmesso trovano in Giulio Bollati, editore e studioso, uno degli interpreti più congeniali. L'editore sensibile al minimo sintomo di convergenza tra saperi scientifici e umanistici procede al passo con l'italianista, a cui si deve l'anamnesi acutissima ed empatica del progetto di modernità che tra fine Settecento e metà Ottocento, in un vortice di idealità spesso dissonanti, cercò di aggiornare l'antica, esclusiva primazia italiana nelle lettere e nelle arti, aprendola alla società in mutamento. Spogliata degli orpelli risorgimentisti, sottratta all'abuso della retorica posteriore, la coppia di aggettivi morale e civile mostra qui una pregnanza quasi eversiva, che ambisce a cambiare il corso delle cose. Eversore e oltraggioso, agli occhi dei contemporanei, è il Leopardi antologista della Crestomazia, che da cinque secoli di prosa italiana «stacca» e «straccia» di furia brani inusitati, insidiando la maestà del Trecento a profitto dell'ingegnoso Galileo. Altrettanto radicale della ripugnanza leopardiana verso i sentimenti maneggevoli con cui liberali e moderati intendono plasmare la materia che si chiamerà Stato unitario è l'esonero dall'azione attorno al quale si arrovella il Manzoni tragediografo. Due posizioni affratellate nella marginalità. A quell'altezza tuttavia i veri soccombenti hanno già un volto, che la scrittura elegante di Bollati profila vividamente: gli illuministi lombardi, un gruppo di aristocratici fautori di una nuova validazione delle virtù nobiliari attraverso il perseguimento dell'utile pubblico. L'insuccesso della loro esortazione a rinunciare a «ogni idea di ceto», giacché «il ceto d'un uomo dabbene è il genere umano», non smette di ripercuotersi sull'oggi, dominato da caste che neppure il conte Verri avrebbe immaginato.

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DETTAGLI
LIBRO   9788833911205

Giacomo Leopardi e la letteratura italiana Bollati Giulio   -  Bollati Boringhieri, 1998  -  Variantine

Nel 1827 usciva per i tipi dell'editore Stella a Milano il volume dedicato alla "Prosa" della "Crestomazia italiana" di Giacomo Leopardi (il secondo volume, dedicato alla poesia, uscirà un anno dopo). A lungo trascurata dagli studi leopardiani, questa antologia per generi e temi della letteratura italiana solo adesso sembra richiamare la dovuta attenzione degli studiosi, dopo l'edizione einaudiana del 1968. In particolare, la cura del volume dedicato alla prosa fu allora affidata a Giulio Bollati, il quale, con la lunga introduzione qui riproposta, fornì un testo che resta tutt'ora di riferimento.

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