Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il plotone perduto Borile Silvio - Kimerik, 2020 - Kalendae
Notoriamente, le guerre prevedono dei vincitori e dei vinti. Tuttavia, c'è una terribile verità che si cela dietro ogni conflitto: a perdere sempre è chi parte per il fronte, soldati semplici, spesso giovanissimi. Queste sono le toccanti memorie di chi la guerra l'ha vissuta in prima persona e non l'ha mai dimenticata.
Storia di vite incrociate Borile Silvio - Kimerik, 2020 - Kimera
Harry e Franco. Due uomini, un'unica aspirazione: diventare scrittori. Harry ci prova, Franco non solo riesce a pubblicare il suo romanzo, ma ottiene anche un certo successo. Eppure sa che non è del tutto merito suo, perché, in fondo, quel manoscritto appartiene a un'altra persona, a un'altra epoca. E sarà proprio grazie a quel romanzo che i due avranno la possibilità di conoscersi e di raccontarsi.
Buon compleanno Silvio... mi ricordo che Borile Silvio - Kimerik, 2024 - Kronos
Settantacinque anni sono passati, sono quelli su cui medita l'autore Silvio Borile, sono quelli su cui, giorno dopo giorno, si è depositato un vissuto fatto di amore, speranza, sogni e riconoscimenti. Una vita che prende forma da queste pagine fin dal titolo, Buon compleanno Silvio... mi ricordo che, a testimonianza di un'esperienza costruita non soltanto sulla realtà ma anche, e forse soprattutto, sulla scrittura, sulla lettura e sulle profonde riflessioni da esse scaturite. Non è un caso se Silvio, tra un capitolo e un altro, innesta citazioni tratte dalle canzoni di Jim Morrison, dagli scritti di Pessoa, di Gandhi, dalle poesie di Neruda e anche da pensieri di autori anonimi; si tratta di tracce condivise dallo stesso autore che, guardando in esse lo scorrere della propria vita come davanti la pellicola di un film, si rivede in parte nei panni di un giudice che può sorridere, piangere, soffrire o gioire. E tra una citazione e un'altra ecco l'eco di un'emozione passata, la voglia di rivivere i giorni di una gioventù ormai lontana, la passione adolescenziale, l'amore della maturità, i colori e gli odori del paese d'origine, il dono di avere una donna accanto o un amico vicino come Norbert che, sin da subito, si rivelò per Borile il più caro legame affettivo dai tempi dei suoi viaggi di lavoro in giro per l'Europa. E così, pagina dopo pagina, si compone il diario biografico dell'autore che, tra l'altro, condivideva da ragazzo il lavoro con il padre, artigiano del cuoio, un racconto nel quale scopriamo anche quella rara capacità creativa che lo portò dentro le moderne fabbriche europee e da lì attraverso un vero e proprio business di promozione e acquisizione di nuova clientela per i calzaturifici. Un sogno che diventa realtà e in quel sogno Borile aveva sempre creduto perché «ogni giorno ben vissuto è un sogno di felicità e rende il domani una visione di speranza».