Libri di Cur Bourgeois
Bibliografia di Cur Bourgeois: tutti i libri in vendita online editi da Electa Storia dell’arte: stili artistici
L'illusione della luce. Catalogo della mostra (Venezia, 13 aprile-31 dicembre 2014). Ediz. italiana, inglese e francese Bourgeois C. (Cur.) - Electa, 2014
Il volume è il catalogo della mostra di Venezia (Palazzo Grassi, 13 aprile 31 dicembre 2014). La mostra raccoglie le opere di: Eija-Liisa Ahtila, Troy Brauntuch, Marcel Broodthaers, David Claerbout, Bruce Conner, Latifa Echakhch, Dan Flavin, Vidya Gastaldon, General Idea, Gilbert & George, Robert Irwin, Bertrand Lavier, Julio Le Parc, Antoni Muntadas, Philippe Parreno, Sturtevant, Claire Tabouret, Danh Vo, Doug Wheeler e Robert Whitman.
Il mondo vi appartiene. Catalogo della mostra (Venezia, Palazzo Grassi, 2 giugno-31 dicembre 2011). Ediz. italiana, inglese, francese Bourgeois C. (Cur.) - Electa, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Il volume è il catalogo della mostra di Venezia (Palazzo Grazzi, 2 giugno 2011 - 31 dicembre 2011). L'esposizione mette in discussione i limiti tradizionali della geografia e dell'arte e il nostro rapporto tra l'altro e il mondo. Le opere esposte sono di diciotto artisti - Ahmed Alsoudani, Sergey Bratkov, Bouabré Bruly, Matthew Day Jackson, El Anatsui, Nicholas Hlobo, Thomas Houseago,Huang Yong Ping, Kami, Friedrich Kunath, Boris Mikhailov, Farhad Moshiri, Giuseppe Penone, Rudolf Stingel, Sun Yuan e Peng Yu, Ufan Lee, Yang Jiechang, Zhang Huan - provenienti da tutto il mondo, Francia, Stati Uniti, Germania, Italia, ma anche Sudafrica, Iran, Romania, Ucraina, compresi i Paesi al di fuori dei circuiti artistici ufficiali quali l'Iraq, il Kosovo, l'Ucraina, la Costa d'Avorio e il Ghana.
Elogio del dubbio. Catalogo della mostra (Venezia, 10 aprile 2011-31 dicembre 2011). Ediz. italiana, inglese, francese Bourgeois C. (Cur.) - Electa, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Abbiamo proposto agli artisti viventi presentati in "Elogio del dubbio" di accompagnare le immagini di questo catalogo con un'intervista, lasciando a ognuno la libertà di rispondere alla nostra richiesta nel modo che gli sembrasse più appropriato. Ogni artista ha potuto scegliere (se lo desiderava) il personaggio - critico d'arte, curatore, storico 0 giornalista - con cui dialogare. Più in generale, ognuno è stato libero di stabilire le proprie regole: rispondere in modo conciso oppure dilungandosi, riproporre un'intervista già pubblicata ma non più disponibile, riorganizzare dichiarazioni fatte in precedenza, prestarsi al gioco del questionario di Proust.