Libri di Rosi Braidotti
Bibliografia di Rosi Braidotti: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi SCIENZE UMANE
Deleuze. Il desiderio di divenire Braidotti Rosi - Castelvecchi, 2026 - Frangenti
Rosi Braidotti incontra il pensiero di Gilles Deleuze alla fine degli anni Settanta, in una Parigi effervescente: un incontro che le cambia la vita e segna l'intera sua traiettoria filosofica. Deleuze si rivela essere non soltanto un riferimento teorico, ma l'esempio più alto di un modo di abitare il pensiero come pratica viva, situata, radicalmente politica. È il filosofo del desiderio inteso non come mancanza, ma come forza produttiva; del divenire come condizione dell'esistenza; della differenza come processo e non come identità. Da «allieva non-edipica», Braidotti ripercorre i temi fondamentali della filosofia di Deleuze - dalla critica alla psicoanalisi e al marxismo ortodosso all'etica affermativa, dal divenire-donna al nomadismo, fino al dialogo con l'arte e la letteratura - intrecciandoli con passione alla propria esperienza di femminista e pensatrice postumana. Ne emerge il ritratto di un pensiero antifascista, capace di leggere in anticipo le mutazioni del capitalismo e di offrire strumenti per immaginare le soggettività del futuro: relazionali, non binarie, aperte al non umano. Un libro che è un tributo a uno dei grandi maestri della filosofia del Novecento, le cui pagine danno nuova linfa all'augurio che «un giorno il nostro secolo sarà deleuziano».
Trasposizioni. Sull'etica nomade Braidotti Rosi Crispino A. M. (Cur.) - Castelvecchi, 2026 - Frangenti
In un mondo attraversato da algoritmi, manipolazioni genetiche e crisi planetarie, le vecchie bussole non bastano più. Rosi Braidotti traccia le linee di un'etica per il XXI secolo a partire da un concetto innovativo, mutuato dalla musica e dalla genetica: la trasposizione. Applicato al pensiero, si tratta della capacità di compiere salti creativi tra saperi e territori eterogenei, un modo di abitare la complessità senza cedere al relativismo o all'universalismo. Al centro di questa visione, una soggettività nuova: nomade, incarnata, relazionale. Un'entità che si costituisce nei legami con altri esseri umani, con gli animali, con le macchine e con l'ambiente che la circonda, sempre in movimento, capace di attraversare le differenze e di riconoscere nella gioia una forza autenticamente politica. Volume conclusivo della trilogia sul nomadismo, Trasposizioni è un invito a praticare un'etica della sostenibilità all'altezza del nostro tempo, a coltivare una «gratitudine per la moltitudine di agenti non-umani che ci sostengono nella mutazione antropologica in corso».