Libri di Cetta Brancato
Bibliografia di Cetta Brancato: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice Letteratura teatrale
Capovolto cielo Brancato Cetta - La Vita Felice, 2023 - Contemporanea
"Il poeta muta postura che non è memoria. Piuttosto, s'accomiata dal mondo con una gentilezza appropriata alla dimenticanza. Ripete i nomi prima che ardano, ne rivendica il senso, in cenere corrosa. Li riscrive, forse, in capovolto cielo. Il pellegrinaggio verso l'essenza devia in altro azzurro. Avere cura del deforme volto è divenuto poesia, in spoglie del residuo. Nel ricondurre la realtà alla scena, le nascoste porte richiedono vigilanza, con stupore crudo. Privati degli applausi e tuttavia presenti, ci è dato disegnare recenti mutazioni impenetrabili. È tempo di sublimare la favola perdente, tracciare il racconto dell'inganno, l'adattamento antalgico ai sensi di nuovi personaggi. Da mendicanti, privi di sottomissioni o adesioni, elemosinare residui d'incanto sapendo di non averlo mai prodotto. Piuttosto, bisogna cedere al rivale le spaventose maschere del tempo. Ormai è accaduto. Non resta che cantarlo." (dalla Nota di lettura dell'Autrice)
La baracca degli intellettuali. Ti bacio sempre e finché posso. Atto unico in tre scene Brancato Cetta - La Vita Felice, 2021 - Contemporanea
"Mi sembra importante raccontare la genesi di quest'opera, evidenziare alcuni passaggi nodali e gli obiettivi che ne hanno informato la stesura: è la narrazione di parte della storia della mia famiglia con l'efficacia comunicativa della rappresentazione drammaturgica. Sono gli eventi che hanno investito Julia, mia madre, Giangio, mio padre, Lodovico Belgiojoso e lo studio di architettura e di urbanistica bbpr. Riguardano il periodo che va dal 10 marzo 1944, data dell'arresto di Banfi e Belgiojoso, colpevoli di cospirazione e attività clandestine di fiancheggiamento della Resistenza politica e partigiana, alla sofferta comunicazione di Lodo a Julia, datata 12 maggio 1945, della morte del marito, avvenuta il 10 aprile dello stesso anno, venti giorni prima della liberazione del campo di Mauthausen. Tuttavia, questa storia di famiglia, per i temi affrontati, per gli eventi descritti e le informazioni fornite, trascende gli aspetti individuali e intimi per rappresentare una dimensione collettiva e paradigmatica di una condizione disumana e criminale, indotta da un'ideologia mortifera come quella del fascismo e del nazismo." (Dalla prefazione di Giuliano Banfi). Testimonianza di Liliana Segre.