Libri di Cesare Brandi
Bibliografia di Cesare Brandi: tutti i libri in vendita online editi da Elliot Asia
Diario cinese Brandi Cesare - Elliot, 2017 - Antidoti
L'Egitto, l'India, i deserti e i mari, la Puglia e la Sicilia: Cesare Brandi nei suoi diari di viaggio racconta le terre che visita accompagnato dal suo gusto estetico e dall'assenza di quella frenesia che oggi distingue il nostro viaggiare. Ogni luogo diventa momento di riflessione, ogni tempio silenzio prezioso e ogni via affollata ragionamento sulle geometrie e sugli spazi. Osservatore attento, scrittore raffinato, Brandi incontra la Cina e ne gusta le differenze, ma riesce anche a paragonare le sue meraviglie a quelle italiane: Pechino che sa essere fluviale come Napoli, i manufatti della dinastia Qing come gli arazzi o gli affreschi nelle chiese romane, la Città Proibita capace di evocare il fascino di Venezia. Nel suo peregrinare e vagabondare tra città, paesi, musei e ristoranti cinesi, Brandi tesse legami, descrive bellezze che sanno richiamarsi a vicenda, riduce la distanza tra Oriente e Occidente.
Persia mirabile Brandi Cesare - Elliot, 2016 - Antidoti
Cesare Brandi fu filosofo dell'arte e pensatore fondamentale del Novecento. Oltre ai suoi scritti di carattere estetico ci ha lascialo i suoi diari da sensibilissimo viaggiatore: dal Cairo a New York, da Parigi alla Crecia, fino alla Persia e all'India. Nella sua prosa evocativa, ma mai enfatica o dispersiva, egli ci racconta di steppe, deserti, storie millenarie, altipiani illuminati, giardini colmi di alberi da frutto e cupole azzurre risplendenti nel sole. Il suo sguardo lieve e preciso fu la risposta postbellica agli imperialismi e alle volontà nazionali, nella ricerca dell'incontro con l'alterità e le bellezze culturali del mondo. "Persia mirabile" è un diario di viaggio elegante e poetico dedicato a un paese mediorientale, oggi più che mai da rileggere.
Budda sorride Brandi Cesare - Elliot, 2015 - Antidoti
"Budda sorride" è la cronaca di un viaggio compiuto da Cesare Brandi in Estremo Oriente, tra le terre di Cina, Giappone e Thailandia. Lo storico dell'arte si muove fra templi e giardini, passeggia a Tokyo in "un casupolaio con strade strette, eppure a due passi dai grattacieli", e ammira gli assortimenti di Budda fatti di legno, lacca e oro lucente, il cui sorriso appare "lontano come un tramonto". Brandi intreccia trame fittissime di richiami tra architettura e pensiero, tradizione e tecnologia, eleganza e Kitsch, Oriente e Occidente, nella narrazione di un viaggio traumatico, incontro con una colossale alterità che regala e tasi profonde e revisioni esemplari. In questo libro l'autore vince i pregiudizi sulle terre d'Oriente, rifuggendo l'atteggiamento provinciale dei viaggiatori degli anni Trenta ed evitando di scadere nel mero esotismo. Con una prefazione di Alberto Arbasino.