Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Rainbow rainbow Concklin Lydi - Racconti, 2024 - Racconti
Rainbow Rainbow è il nome di un duetto immaginario che un'adolescente insicura e curiosa avrebbe messo in piedi se solo il cielo fosse stato più terso. «Alle ragazze bastava sentirle suonare per diventare lesbiche», e magari non ci sarebbe stato bisogno di costruire bugie per potersi conoscere e amare liberamente. Le storie di Lydi Conklin suonano la stessa musica, note di speranza e illusione, come amuleti da portare sempre in tasca per ricordarci fino a che punto è necessario denudarsi per riuscire a toccare il nostro vero sé. Come succede a Coco, una bambina chiamata a mettere in discussione la propria sessualità dopo che la maestra le chiede di indossare un costume da matriarca per una recita scolastica. Oppure a Leigh, una vignettista di successo che per tenere assieme la propria relazione valuta l'idea di dare alla compagna il figlio che desiderava da tempo. O ancora a Lillia, una quarantenne che per trovare il coraggio di affrontare la propria transizione deciderà di confidarsi col nipote, un giovane influencer forse anche troppo consapevole della propria identità. Valicando e anzi vivendo più di un orizzonte identitario e generazionale, personaggi queer, trans e non-binari provano sulla loro pelle le terribili sfide di quell'elettrico e urticante saliscendi che chiamiamo amore. Colpa e perdono, euforia e disforia, errori ed entusiasmi in cui si ritrova uno spaccato di vita umanissima, futura e presente, al di là di ogni sigla e acronimo: in Rainbow Rainbow troverete tutti i colori dell'arcobaleno e forse qualcuno di più che non abbiamo ancora scoperto.
Terra dei grandi numeri Chen Te-Ping - Racconti, 2023 - Racconti
È un normale giorno di mercato quando in un villaggio anonimo e millenario irrompe il qiguo, un frutto dolcissimo che prima delizia tutti infondendo ottimismo e poi li strazia, facendo riemergere i drammi e le bugie di un passato collettivo mai davvero espiato. Come quello di Bayi, che in fuga da un ex tossico prova a rifarsi una vita in una città dove i bollettini quotidiani esortano al buonumore mentre i contestatori vengono fatti sparire. Nella nuova Cina il riscatto sembra mescolarsi inevitabilmente all'illusione, soprattutto personale: Cao Cao si arrabatta fra gli scarti del paese per costruire una macchina volante e ingraziarsi finalmente un disinteressato funzionario del Partito Comunista; Zhu Feng punta tutto sugli indici del mercato azionario, smarrendo se stesso. Sono parabole individuali di un popolo proverbialmente compatto e contraddittorio, come i pendolari della stazione di Gubeikou, costretti da un guasto alla linea a ridefinire una società in miniatura in cui alla libertà vengono preferite la disciplina e le promesse di un'intera nazione. Al cuore di questi dieci racconti ci sono personaggi teneri, bizzarri, talvolta inquietanti e spesso molto soli, persi nei grandi numeri della loro terra e forse uniti da un anelito di rivalsa che non è solo economica o sociale ma riguardalo scarto tra generazioni, il tentativo di costruirsi un'identità fra ingerenze governative e nuovi modelli culturali - come a voler trovare il centro di una condizione esistenziale che appare sempre in bilico. Alternando favole cupe a storie più realistiche e taglienti, Te-Ping Chen ci restituisce un ritratto della Cina, e della diaspora negli Stati Uniti, tanto delicato quanto impietoso.