Libri di Andrea Camilleri
Bibliografia di Andrea Camilleri: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli Lingue indo-europee
Andrea Camilleri è uno dei più grandi scrittori italiani.
A 17 anni Camilleri inizia a lavorare come aiuto regista teatrale e sceneggiatore, a soli 24 anni Camilleri è già affermato regista (è il primo a portare Beckett in Italia) e autore teatrale, radiofonico e televisivo. A Camilleri si devono anche importanti rappresentazioni teatrali di Ionesco, Adamov, T.S. Eliot e Majakovskij.
Camilleri ha legato il suo nome alle più importanti produzioni poliziesche della tv italiana, firmate RAI: quelle con protagonista il tenente Sheridan o Le inchieste del commissario Maigret. L'attività più importante di Andrea Camilleri, però, è divenuta, negli anni, quella di scrittore. Inizialmente i successi sono pochi: l’esordio Il corso delle cose, datato 1978, o il successivo La mano sugli occhi non riescono a fare breccia tra il pubblico. Nel 1984 Camilleri inizia la sua proficua collaborazione con l’editore Sellerio, anche se La strage dimenticata, primo romanzo di Camilleri pubblicato, non porta il successo sperato.
Dopo dodici anni di pausa, Andrea Camilleri riprende a scrivere nel 1992, per arrivare poi alla pubblicazione, nel 1994, de La forma dell’acqua, che è il primo romanzo poliziesco di Andrea Camilleri con protagonista il Commissario Montalbano.
Sarà questo personaggio e i tanti romanzi di Camilleri a lui legati a decretare il successo mondiale e il talento del Maestro Camilleri.
Tutti i romanzi di Camilleri non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura.
Camilleri è così, prendere o lasciare.
Esercizi di memoria Camilleri Andrea - Rizzoli, 2018 - Bur Narrativa
"Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre". Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria qui non è mai appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare. "L'ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un'acrobata che vola da un trapezio all'altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l'impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazia, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo." Con illustrazioni di Alessandro Gottardo, Gipi, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli.
Esercizi di memoria Camilleri Andrea - Rizzoli, 2017 - Rizzoli Narrativa
"Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre". Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria qui non è mai appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare. "L'ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un'acrobata che vola da un trapezio all'altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l'impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazia, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo." Con illustrazioni di Alessandro Gottardo, Gipi, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli.