Libri di Francesco Cancellato
Bibliografia di Francesco Cancellato: tutti i libri in vendita online editi da Egea EUROPA
Il muro. La fine della guerra fredda in quindici storie Cancellato Francesco - Egea, 2019 - Cultura E Società
Berlino bombardata di caramelle; il Muro sorvolato da centinaia di palloncini colorati; una comune anarchica ed ecologista che, nel cuore della città, si autoproclama «la Terza Berlino». E ancora: i ritratti di tre futuri leader colti nel momento in cui le loro vite prendono la direzione che li condurrà dove sono oggi; e le vicende di pochi individui a simboleggiarne migliaia, forse per molti versi simili, sicuramente mai approdate sui testi di storia o anche solo nelle tante pagine di cronaca scritte durante la guerra fredda. Dalla Storia con la maiuscola alle storie di donne e uomini, dal passato al presente, da una capitale spezzata e contesa al mondo globalizzato, questo libro offre al lettore quindici episodi realmente accaduti attraverso cui il Muro si racconta e ci racconta, aiutandoci a capire da dove veniamo e a interrogarci su dove stiamo andando.
Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l'Italia Cancellato Francesco - Egea, 2018 - Cultura E Società
La discussione pubblica in Italia ricorre spesso alla retorica dei diritti. Alla loro lista oggi ne andrebbe aggiunto uno in più: quello a inseguirei propri sogni. Il libro di Cancellato ricostruisce un quadro di divari generazionali che non riguarda solo le politiche pubbliche, ma la società e l'economia italiane nel loro complesso. Un quadro che porta a una conclusione precisa. L'immobilismo della Seconda Repubblica, l'incapacità della politica a fare le riforme che servivano al paese e quella delle rappresentanze sociali a intermediare in modo nuovo, insieme alla resistenza degli imprenditori e delle famiglie a modificare abitudini consolidate, hanno privato intere generazioni del diritto a sognare. A sognare che se mi impegno a fondo e investo su me stesso, sulle mie capacità e sulle mie aspirazioni, ho una possibilità di farcela, indipendentemente dalle amicizie e dalle risorse di partenza della mia famiglia. Sapendo anche che, se non ce la faccio, c'è una rete di sostegno che mi aiuterà a rialzarmi e a costruire una seconda opportunità. Perché se non è così, va a finire che mi accontento: di stare coi miei, di accettare il lavoro che mi propone la mia rete di conoscenze. E rinuncio a inseguire i miei sogni, quali che siano, o magari quei sogni vado a inseguirli da qualche altra parte, all'estero. Di fronte a questo stallo, il libro riesce a ridare un valore positivo e progressista al cambiamento, a controbilanciare la cagnara sempre più assordante di chi è convinto che solo un illusorio e simbolico ritorno al passato sia l'unica via per emendare il presente, come se ripristinare per legge le rigidità contrattuali, le barriere tariffarie, magari pure una valuta nazionale e le stamperie di carta moneta, possa magicamente ridarci pure il Novecento, il boom economico e la serenità perduta.