Libri di Cur Canova
Bibliografia di Cur Canova: tutti i libri in vendita online editi da Palombi Editori ARTI
Enrico Benetta. Le parole del tempo. Ediz. illustrata Canova L. (Cur.) - Palombi Editori, 2014
Le parole di ruggine e di polvere, parole smembrate, consumate, disperse; parole frantumate e slegate dalla logica, frasi prive di grammatica e abbandonate da ogni lingua, lettere che frenano senza senso, deteriorate dal troppo uso o dall'oblio, svilite da un tempo ossidato e logorante che vuole dimenticarle e renderle inutili. Sapientemente, Benetta sa alternare con eleganza la scabra presenza della materia, la sua durezza e la sua rugosità alla lucentezza, allo splendore del colore che si accende di gialli e di azzurri e delle lettere che risorgono dalla ruggine e si accendono della purezza dell'oro.
Urban memories. NY 1942-2012. Catalogo della mostra (Roma, 8-23 febbraio 2013). Ediz. italiana e inglese Canova L. (Cur.) - Palombi Editori, 2013
Non città di contrasti ma realtà in eterno movimento, dove etnie, culture, religioni convivono aggiungendo sapore a quella Grande Mela, come ebbe a definirla Fitzgerald, eterna tentazione che bisogna mordere almeno una volta nella vita. Questa è la città di New York evocata nella mostra "Urban Memories. New York 1942-2012", dove la grande metropoli americana è rappresentata in un dinamico dialogo tra le fotografie storiche degli anni '40 e l'interpretazione moderna offerta da Angelo Bucarelli...
Troilo azioni. Ediz. italiana e inglese Canova L. (Cur.) - Palombi Editori, 2011
La pittura vista come azione reale e metaforica, l'autoritratto come strumento per misurare, sfidare e superare i propri limiti fisici e mentali, la dialettica tra il proprio corpo e lo spazio come simbolo dell'interazione tra il sé e il mondo: Paolo Troilo è partito da questi concetti per sviluppare la ricerca che fonda il suo ultimo ciclo di opere intitolate eloquentemente "azioni". Troilo infatti lavora in modo esclusivo e quasi ossessivo usando se stesso come modello delle proprie opere con un'attenzione legata non tanto ad una visione narcisistica, quanto alla necessità di dare forma al proprio viaggio verso il limite attraverso un coinvolgimento diretto e vissuto in una compenetrazione sensoriale, psicologica e corporea tra il suo microcosmo e il macrocosmo che ospita.