Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
I morti? Li spostiamo noi... Intrecci di storie, moderne e passate, nella Valdisusa Cantore Claudio - Echos Edizioni, 2018 - Latitudini
"L'idea di questo libro è nata dalla voglia di scrivere una bella storia e raccontarla in modo 'diverso', un modo pensato di scrittura, poi facendo ricerche ho incontrato tanti personaggi ricchi di fascino e storia, che hanno combattuto in questa valle per la libertà! Ma in particolare mi ha colto l'ispirazione un prete, al secolo don Francesco Foglia, ma per tutti soprannominato don Dinamite. Quale miglior stimolo per uno scrittore che vuole romanzare questi fatti. Don Foglia è stato un eroe sconosciuto, ma che ha saputo essere persona retta, ben vale la motivazione alla medaglia d'argento ricevuta: «Cappellano di formazione partigiana con la parola ne sorreggeva la fede, con l'esempio ne animava l'entusiasmo e le virtù militari, seguendola in combattimento. Arrestato, trascorreva lunghi mesi in vari campi di concentramento ove sapeva mantenere alto, tra gli internati, lo spirito di italianità»." (L'autore). Prefazione di Bruna Bertolo.
Un bianco esplosivo Cantore Claudio Motto Ros Marco Edel Silverio - Echos Edizioni, 2023 - Territori
Il lavoro che avete tra le mani, non è un classico testo di narrativa o un romanzo scritto in doppio linguaggio. Vorrebbe invece essere, per il lettore, una Esperienza Didattico Emozionale (EDE), perché coniuga l'esperienza di un fatto, narrato e romanzato, con un elemento visivo che aiuta il lettore per meglio interpretare; inoltre pone, pagina per pagina, la versione in italiano, con la medesima versione in lingua piemontese. In questo modo il lettore può ritrovare la medesima emozione del fatto che sta leggendo, descritta per mezzo di due linguaggi diversi, che ovviamente rafforzano la colorazione dell'immagine, esaltando in maniera istruttiva e didattica l'avvicinamento a un linguaggio locale che, purtroppo, tende con il tempo a scomparire, rischiando la perdita di un'identità passata. In particolare, il tema trattato miscela il ricordo di un fatto storico della guerra partigiana avvenuta in Val di Susa, con la distruzione del ponte ferroviario dell'Arnodera (29 dicembre 1943), e un avvenimento attuale che coinvolge tutta la valle: la realizzazione della ferrovia Torino Lione ad Alta Velocità, soprannominata TAV.