Libri di Cur Cappelli
Bibliografia di Cur Cappelli: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino EUROPA
Calabria futurista. 1909-1943. Ediz. illustrata Cappelli V. (Cur.) - Rubbettino, 2009
"Questo volume è frutto della rivisitazione, della rielaborazione e dell'aggiornamento critico del catalogo della mostra Calabria futurista (Chiostro di Santa Chiara e Biblioteca Civica, Cosenza, maggio-giugno 1997), che fu pubblicato con lo stesso titolo della mostra. Dodici anni dopo, nel 2009, ricorre il centenario della fondazione del movimento futurista. Anche in questa occasione, abbiamo preferito non farci catturare dalle retoriche celebrative, scegliendo invece di ripercorrere la strada della ricerca originale, cercando di sviluppare ulteriormente le acquisizioni critiche illustrate nella mostra cosentina. Sicché, questa pubblicazione si propone come punto di partenza di una nuova stagione di studi e di proposte creative, in apertura dell'evento "Perifuturismo. Il Futurismo corre ai lati tra i vulcani i terremoti e il mare" (Università della Calabria, Arcavacata, 16-20 novembre 2009), che vuole essere un articolato momento di verifica della vitalità dell'avanguardia futurista a un secolo dal suo inizio. Con questa intenzione, si è chiesto, pertanto, a critici letterari e storici della cultura, a compositori e musicisti, ad artisti, attori e registi teatrali di misurarsi ancora una volta con le provocazioni e le produzioni futuriste, attraverso anche nuove creazioni artistiche ispirate al (dal) Futurismo." (dalla Nota di Vittorio Cappelli)
Tra Sibari e il Pollino. La percezione del paesaggio negli ultimi duesecoli. Antologia degli scritti di viaggiatori, studiosi e narratori Cappelli V. (Cur.) - Rubbettino, 2003 - Il Viaggio
Sopravvive fino a tempi assai recenti la percezione delle montagne calabresi come territorio selvaggio e oscuro, ai margini della civiltà. Il Pollino, in specie, ben si presta ad una rappresentazione che oscilla tra l'incanto e la paura. Ma già i viaggiatori francesi del primo Ottocento riuscirono a cogliere la duplicità e la contiguità spaziale tra la Calabria montana e la Calabria costiera, entrambe riassunte nel colpo d'occhio che abbraccia, da Corigliano, l'intera pianura di Sibari e le cime ghiacciate" del Pollino.
Italiani in Brasile. Rotte migratorie e percorsi culturali Cappelli V. (Cur.) Hecker A. (Cur.) - Rubbettino, 2010
L'emigrazione italiana in Brasile ha profittato del boom del caffè e della frenetica crescita urbana di Sào Paulo, dove tra Otto e Novecento la scommessa della modernità si è giocata sulle risorse mobili e crescenti di un diluvio d'italiani. Lo testimoniano le icone degli spazi urbani, dal Museiu/ Paulista (1890) di Tommaso Gaudenzio Bezzi al Masp (1947) di Lina Bo Bardi. Meno scontato, ma interessantissimo, è il ruolo svolto dall'immigrazione nelle sterminate periferie del Brasile; infatti, dal sud gaucho di Porto Alegre alla Manaus del caucciù, si sono diramati italiani che hanno lasciato un'impronta profonda nella civiltà urbana, nell'architettura, nelle arti visive, nella musica, nell'artigianato, nei mestieri più vari. Nella cultura brasiliana, i processi di integrazione degli immigrati si sono accompagnati, nel corso del Novecento, alla costruzione di uno spazio culturale originale, che può essere inteso come una sorta di tropicalizzazione della ragione occidentale e della modernità. Lungo questo tragitto, si sono dipanate le connessioni culturali tra Italia e Brasile, dalla figura leggendaria di Garibaldi e dai grandi successi delle compagnie liriche italiane, alla presenza meno popolare, ma fittissima di architetti, artisti e artigiani nell'urbanizzazione brasiliana del primo Novecento, col supporto anche di una rigogliosa stampa italiana attiva nelle principali città.